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MODALITA' E DIVIETI REGIONE LIGURIA 2022 2023

ISTRUZIONI OPERATIVE, MODALITA’ E DIVIETI NELLA REGIONE LIGURIA PER LA STAGIONE DI PESCA NELLE ACQUE INTERNE 2022-2023

 

 

DISPOSIZIONI GENERALI

 

Modalità per il Rilascio e per il Rinnovo della Licenza di Pesca di Tipo "B"

La pesca dilettantistica può essere esercitata da chiunque sia in possesso della ricevuta di versamento della tassa e sovrattassa di concessione regionale sulla quale siano riportati i dati anagrafici del pescatore (comprensivi di luogo e data di nascita), i dati di residenza, la causale "licenza di pesca dilettantistica di tipo “B”, l’anno di riferimento e l’eventuale associazione pescasportiva di appartenenza.

Il versamento dovrà avvenire tramite il portale pagoPA all’indirizzo https://nrp.regione.liguria.it/portalecittadino/pub/homepage, (una volta aperta la pagina selezionare “pagamenti senza avviso” e compilare i campi “ente creditore: Regione Liguria” “cosa vuoi pagare: Pesca ufficio territoriale di……..” “selezionare l’importo” dovuto in base alla licenza scelta ed alla propria età anagrafica). 

Di seguito i link diretti per ogni provincia:

Ufficio di Genova:   https://nrp.regione.liguria.it/portalecittadino/pub/liguriaPay_01Page/1/72

Ufficio di Imperia:   https://nrp.regione.liguria.it/portalecittadino/pub/liguriaPay_01Page/1/73

Ufficio di Savona:    https://nrp.regione.liguria.it/portalecittadino/pub/liguriaPay_01Page/1/74

Ufficio di La Spezia: https://nrp.regione.liguria.it/portalecittadino/pub/liguriaPay_01Page/1/75

 

In fondo alle pagine individuate con i link sopraelencati, per chi non volesse pagare direttamente on line, è disponibile il tasto “stampa avviso”, dal quale, una volta compilati tutti i campi richiesti, si ottiene un avviso di pagamento che può essere utilizzato per il pagamento presso gli uffici convenzionati (ad es. uffici postali o rivenditori lottomatica).

 

Sono previsti quattro tipi di titoli abilitativi dilettantistici:

•Tipo B – pesca con mulinello: durata annuale e costo euro 45,45 (euro 22,72 per gli ultra sessantacinquenni);

•Tipo C – pesca senza mulinello: durata annuale e costo euro 26,34 (euro 13,17 per gli ultra sessantacinquenni);

•Tipo D  - per stranieri: durata trimestrale e costo euro 17,04;

•Tipo E - permesso temporaneo: valido solo all’interno delle riserve turistiche e nelle acque libere esclusivamente in occasione di manifestazioni organizzate e esclusivamente per i permessi valevoli per 1 giorno, 3 giorni o una settimana.

 

Per l’esercizio della pesca il titolare dei titoli abilitativi di tipo B, C e D dovrà risultare munito di:

•ricevuta di versamento

•documento di identità in corso di validità

•tesserino segna catture (valido in tutte le acque libere di Regione Liguria tranne che nei bacini di Aveto e Trebbia, dove è necessario possedere un tesserino integrativo specifico).

 

Per ottenere il permesso temporaneo di pesca di tipo E occorre:

•effettuare il versamento della tassa regionale con le stesse modalità degli altri titoli abilitativi;

•in alternativa, acquistare appositi permessi temporanei presso gli Enti locali e le Associazioni di Pesca sportiva.

 

L’importo da versare dipende dalla durata del permesso temporaneo:

•una giornata: euro 5,00

•tre giorni: euro 8,00

•una settimana: euro 13,00

 

Con il permesso temporaneo:

•non occorre munirsi del tesserino regionale segna catture

•è necessario portare con sé un documento di identità

•occorre ricordarsi di segnare sul bollettino di versamento le date di effettivo utilizzo.

 

I minori di 16 anni e i portatori di grave handicap, di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) sono esentati dal pagamento del titolo abilitativo di pesca dilettantistica, mentre permane l’obbligo di munirsi di tesserino segnacatture.

La ricevuta di versamento deve essere esibita al personale di vigilanza unitamente a un documento di identità valido, nonché al tesserino segna catture rilasciato ai pescatori in regola con il versamento della tassa regionale.

 

La Regione Liguria può rilasciare, ai propri residenti che ne abbiano i requisiti, licenze di pesca professionali di tipo A, valevoli nelle acque interne, come individuate dall’art. 1, c. 2 della l.r. 8/14, fermi restando i limiti di cattura giornalieri e gli attrezzi previsti ed autorizzati per i pescatori sportivi.

 

Tesserino Segna Catture (o Tesserino per la Pesca controllata)

I pescatori, in aggiunta al titolo abilitativo all’esercizio della pesca, dovranno dotarsi di tesserino segna catture rilasciato dall’Ufficio territoriale regionale e da altre sedi autorizzate.

All’inizio della giornata di pesca prescelta, il pescatore deve indicare con un segno indelebile nella pagina del corrispondente mese: la data del giorno e la sigla della Provincia in corrispondenza della colonna relativa al bacino.

Per ogni esemplare trattenuto dovrà essere barrata la casella nello spazio riservato alla specie, in corrispondenza della giornata di pesca, prima di riprendere l’azione di pesca.

In provincia di La Spezia, nelle acque di categoria “A” e Percorsi Naturalistici, i capi trattenuti di trota fario o macrostigma o ibridi, di misura superiore ai 30 cm, devono essere annotati con la misura del capo prelevato, anziché barrare la casella.

Il tesserino regionale è valevole per tutte le acque interne della regione Liguria, ad eccezione dei tratti dei corsi d’acqua destinati a riserve turistiche e durante le gare e i raduni di pesca e, in via sperimentale, per i soli bacini dell’Aveto e del Trebbia nel territorio della Città Metropolitana di Genova, è sostituito da uno di maggior dettaglio che permette, tra l’altro, anche la rilevazione della predazione ittiofaga.

Nel corso della stessa giornata di pesca, in caso di deposito (presso la propria abitazione, auto ecc.) della fauna ittica pescata, cerchiare la casella dell’ultimo esemplare segnato.

Se si intende praticare la pesca catch & release (cattura e rilascia), si deve scrivere “no kill” all’inizio della giornata, nelle caselle destinate all’annotazione delle catture.

Ai pescatori non residenti in Liguria, il tesserino segna catture verrà rilasciato:

Per ottenere il rilascio di un nuovo tesserino in caso di smarrimento il sopraccitato rimborso spese dovrà essere nuovamente corrisposto, allegando altresì apposita autocertificazione o denuncia  di smarrimento all’autorità di PS.

Detto tesserino dovrà essere restituito, nelle stesse sedi, all’atto del ritiro di quello del nuovo anno o comunque entro il 31 marzo 2023.

Il tesserino segnacatture dell’anno 2021 potrà essere utilizzato, laddove la pesca sia consentita, fino al 25 marzo 2022.

Il tesserino segnacatture dell’anno 2022 potrà essere utilizzato, laddove la pesca sia consentita, sino all’apertura della pesca alla trota fario dell’annata piscatoria 2023.

 

 

Classificazione delle Acque

Ai fini della pesca le acque del territorio regionale, ai sensi della L.R. n. 8 del 01.04.2014 e ss.mm.ii. e del Programma Generale degli indirizzi e dei criteri, approvato dal C.R. con atto n. 37 del 03.08.2001, sono classificate:

Categoria A:i corsi d’acqua ritenuti di rilevante o significativo pregio ittiofaunistico, in maggioranza a popolamento troticolo;

Categoria B: i corsi d’acqua di minore pregio ittico a popolamento troticolo e ciprinicolo;

Categoria C: i corsi d’acqua o tratti di essi a popolamento ciprinicolo.

 

 

Esercizio della Pesca

Ai fini dell’esercizio della pesca sportiva sono considerate interne, ai sensi della L.R. n. 8/2014, tutte le acque dolci o salmastre esistenti nel territorio regionale, delimitate lato mare dalla linea ideale congiungente i punti più foranei delle foci e degli altri sbocchi in mare.

La presente disciplina non si applica ai laghetti artificiali, situati all'interno di proprietà private o demaniali, separati dal sistema idrico naturale.

 

 

L’UTILIZZO DI CANNE DA PESCA IN VICINANZA

DI LINEE ELETTRICHE AEREE

E’ POTENZIALMENTE PERICOLOSO

 

 

  • Prima di montare la canna da pesca esaminare attentamente l’ambiente in cui si vuole operare per accertare l’assenza di linee elettriche;
  • non utilizzare mai canne da pesca nelle vicinanze di linee elettriche;
  • non mantenere mai la canna da pesca montata durante gli spostamenti da un luogo di pesca ad un altro.

 

Si invitano i pescasportivi a mantenere il decoro delle postazioni utilizzate per praticare la pesca, rammentando che per l’abbandono di rifiuti le sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 152/06 “Norme in materia ambientale” possono raggiungere € 3.000,00.

 

Misure Minime di Cattura (cm)

 

SPECIE IN CM

ALL. A L.R.8/14

eccezioni

GENOVA

eccezioni

IMPERIA

eccezioni

LA SPEZIA

eccezioni

SAVONA

Trota europea Fario

20

22

(25 bacini Aveto e Trebbia)

22

Cat. A  e Percorsi Naturalistici:
tra 20 e 25 cm e > 30 cm;

Nelle restanti acque:  25 cm

 

Trota macrostigma

30

 

 

Cat. A  e Percorsi Naturalistici:
tra 20 e 25 cm e > 30 cm;

Nelle restanti acque:  25 cm

 

Vairone

12

 

 

Cat. A e Percorsi Naturalistici tutela integrale

 

Trota marmorata

35

Mugilidi e Cefali

20

Luccio(Esox sp.)

60

Cavedano

20

Tinca

25

Barbo (Barbus plebejus e Tiberinus)

30

Persico reale

20

Persico trota

25

Carpa (tutte le varietà)

35

Gobione

12

Triotto

12

Scardola

20

Spigola

25

Orata

20

Triglia

11

Passera Pianuzza

15

Mormora

20

Anguilla

*

Tutte le altre specie

7**

       

 

 

*il prelievo è oggetto di specifica autorizzazione nominativa da parte degli uffici regionali ed è disciplinato dettagliatamente attraverso l’adozione di appositi Decreti recanti “Piano Nazionale di Gestione dell’anguilla in Italia – progetto L.E.M.A.” e “Integrazioni alle modalità operative per l'autorizzazione al prelievo mirato della specie A. anguilla, entrambi reperibili all’indirizzo:

https://www.regione.liguria.it/homepage/imprese-e-lavoro/agricoltura/fauna-caccia-pesca-acque-interne/pesca-nelle-acque-interne/anguilla-progetto-lema.html

 

**Ad eccezione delle specie marine rinvenibili nelle acque interne, le cui taglie minime siano fissate da norme specifiche.

Le lunghezze minime totali sono misurate dall’apice del muso all’estremità della pinna caudale.

 

Specie Vietate

 

Anguilla (salvo l’ottenimento di specifica autorizzazione vedi sopra)

Rovella

Temolo

Gambero d’acqua dolce***

Granchio di fiume

Cagnetta ***

Scazzone

Cobite

Sanguinerola ***

Spinarello***

Barbo canino (Barbus meridionalis)

Lampreda

Ghiozzo

Lasca

Storione

Alborella (vietata solo in provincia di Savona)

Vairone (vietato solo in prov. di La Spezia nelle acque di cat. A e percorsi naturalistici)

Cheppia fatte salve le disposizioni particolari per la provincia di La Spezia.

 

*** protette dall’art. 16 della L.R. 10 luglio 2009, n. 28 recante “Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità”, che tra l’altro, vieta:

a)la cattura e l'uccisione;

b)il deterioramento e la distruzione degli habitat delle specie e, in particolare, i siti di riproduzione, di riposo e di attività trofica;

c)la perturbazione, specie nel periodo della riproduzione, dello svernamento e dell'estivazione;

d)la raccolta e la distruzione delle uova e dei nidi;

e)la detenzione, il trasporto e il commercio.

Tali divieti si riferiscono a tutte le fasi del ciclo biologico delle specie di cui al seguente estratto dell’Allegato C. Il divieto di raccolta, trasporto, commercializzazione e detenzione vale per gli esemplari vivi o morti, nonché per parti di essi.

 

Limiti di Cattura giornalieri(se non diversamente specificato)

 

SPECIE

REGIONE

ECCEZIONI LA SPEZIA

salmonidi

10 salmonidi di cui non più di 5 trote fario

 

Nei bacini di Aveto e Trebbia (Genova) è consentito trattenere 50 trote fario complessive a stagione

 

- Nelle acque di Cat. A e Percorsi Naturalistici:

5 capi   (ammesso 1 solo  capo al giorno superiore a 30 cm);

complessivo a stagione:

  • n. 30 esemplari tra 20 e 25 cm,
  • n.   10   esemplari superiori a 30 cm,
  • Nelle acque diCat. B, C e salmastre:

5 capi di misura non inferiore a 25 cm.

Tutte le altre specie

 

due chilogrammi complessivi di pesci delle altre specie consentite, di cui non più di n. 5 barbi comuni e n. 20 capi di Vairone

tre chilogrammi complessivi di pesci comprese altre specie e specie marine tra cui non più:

di kg. 0,5 di Vaironi (cat.B e C)

n. 10 barbi (ad esclusione del barbo canino);

 

 

 

 

 

 

 

Attrezzi consentiti

 

Attrezzi consentiti ai sensi della lett. A dell’Allegato A della l.r. 8/14 nei soli territori a fianco indicati

GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA

1. Nelle acque classificate come salmonicole è consentito soltanto l’uso di una sola canna per ogni singolo pescatore, munita o meno di mulinello, con lenza armata con un solo amo

X

X

Nelle acque di Cat. A

 

Uso di amo singolo senza ardiglione o con lo stesso schiacciato

X

Nelle acque di Cat. A e Percorsi Naturalistici

Uso di amo singolo senza ardiglione o con lo stesso schiacciato

X

 

2. Nei laghi e negli invasi artificiali nonché nelle acque classificate ciprinicole, è autorizzato l’uso di due canne per ogni singolo pescatore poste a distanza non superiore a metri cinque l’una dall’altra, munite o meno di mulinello, con lenze armate di uno o due ami, fermi restando i limiti di cattura giornalieri.

 

X

Nei soli laghi ed invasi artificiali

(vedi anche nel dettaglio la regolamentazione per il carpfishing)

 

 

X

Nelle sole acque salmastre;

Nelle acque di Cat. B e C

una sola canna;

Con l’uso di  2 ami, li stessi devono essere montati su 2 braccioli distinti di lunghezza diversa con distanza tra amo ed amo non < ai 10 cm.

X
Nelle sole:

  1. Diga “Antenna” nei comuni di Urbe e di Sassello;
  2. bacino di San Giuseppe in comune di Cairo
  3. Diga Anselmina in comune di Millesimo;
  4. Lago di Osiglia in comune di Osiglia

3. E’ consentito, limitatamente alle acque classificate come ciprinicole, l’uso dei sottoelencati attrezzi con le seguenti modalità:

 

 

 

 

  1. bilancia di lato non superiore a metri 1,50 e con maglie non inferiori a millimetri 15, manovrata a mano dalla riva, con piede asciutto;

 

 

X

nelle sole acque salmastre

 

  1. nasse prive di ali, in numero non superiore a tre per ogni singolo pescatore, per la pesca del pesce gatto;

 

 

 

 

  1. rezzaglio, con diametro massimo di apertura delle reti metri 6 e lato delle maglie della sacca non inferiore a millimetri 20.

 

 

X

nelle sole acque salmastre

 

4. La pesca con esche artificiali (spinning) è consentita con l’uso di una sola esca munita con uno o più ami od ancorette. Nelle tecniche di pesca a mosca (inglese, valsesiana, moschera) è consentito, al massimo, l’utilizzo di tre imitazioni. Tali disposizioni si applicano in tutte le acque comunque classificate.

 

 

X

 

X

  consentita una sola ancoretta

X

Nelle acque di Cat. A  e Percorsi Naturalistici

Uso di amo singolo privo di ardiglione o con lo stesso schiacciato

X

5. La pesca con ciambella nei soli laghi ed invasi artificiali ove consentito dal gestore

X

X

X

X

6. La pesca con natante a propulsione, a motore, a remi o a vela diverso dalla ciambella è consentita esclusivamente nelle acque indicate dalla carta ittica regionale.

 

 

Nelle acque salmastre, da natante ancorato o legato alla riva e a traina è consentita la pesca con un max di 2 canne per imbarcazione

Vedere regolamentazione per il Lago di Osiglia

7. L’uso del guadino è consentito esclusivamente come mezzo ausiliario per catturare il pesce già allamato.

X

X

X

X

 

 

Esche, Attrezzi e Sistemi di Pesca Vietati

 

Attrezzi e sistemi di pesca vietati ai sensi dell’ art. 40 della legge n. 154/2016

  1. l’uso della corrente elettrica, di sostanze esplosive, tossiche o anestetiche
  1. l’esercizio della pesca provocando l’asciutta, anche parziale, dei corpi idrici
  1. l’uso di reti, attrezzi, tecniche o materiali non inclusi nella tabella “Attrezzi consentiti”

 

 

Esche, attrezzi e sistemi di pesca vietati ai sensi della lett. B dell’Allegato A della l.r. 8/14

eccezioni

GENOVA

eccezioni

IMPERIA

eccezioni

LA SPEZIA

eccezioni

SAVONA

  1. Nelle acque classificate come salmonicole o di categoria A è sempre vietata qualsiasi forma di pasturazione.

 

 

Anche nei Percorsi Naturalistici

 

  1. l’uso di esche e pasturazioni confezionate con il sangue;

 

vedi disposizioni del territorio di IM

 

 

  1. l’uso della larva di mosca carnaria, sia come esca che come pasturazione, salvo che nel corso di gare di pesca autorizzate;

Fiume Entella: Comuni di Chiavari - Lavagna) tratto dalla confluenza del Torrente Graveglia alla foce in mare; - Torrente Boate: (Comune di Rapallo) tratto tra il ponte di Via Milano sino alla foce in mare,

 

Le zone sono destinate alle gare di pesca al colpo e a zona allenamento,

Vige l’obbligo di rilascio di tutto il pescato immediatamente dopo la pesatura.

 

Nelle acque salmastre, nelle zone permanenti per l’allenamento agonistico, nei campi gara temporanei :

durante l’attività del relativo allenamento agonistico , nel limite massimo di 1 kg per ogni pescatore per giornata di pesca e per singola gara.

 

  1. l’uso di lenza denominata “camolera e temolino”;

 

 

 

 

  1. il possesso sui luoghi di pesca delle esche e sostanze di cui alla lettera a) e b)

 

 

 

 

  1. la pesca con le mani;

 

 

 

 

  1. l’esercizio della pesca divergendo o ingombrando i bacini ed i corsi d’acqua con opere mobili o stabili;

 

 

 

 

  1. l’esercizio della pesca sommovendo il fondo delle acque;

 

 

 

 

  1. la pesca con l’ausilio di fonte luminosa;

 

 

 

 

  1. la pesca a strappo;

 

 

 

 

  1. la pesca subacquea;

 

 

 

 

  1. la mancata uccisione nel modo più rapido dei pesci catturati, ovvero la detenzione delle dette prede senza che ne sia adeguatamente assicurata la sopravvivenza;

 

 

 

 

  1. tutti i comportamenti che possono arrecare danno permanente o letale ai pesci che si intendano o che si debbano rilasciare, come l’inadeguata salpatura, inutili manipolazioni (anche con le mani bagnate) o il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro vitalità;

 

 

 

 

  1. la pesca a bordo di natanti ancorati o in movimento ad esclusione della pesca con ciambella e dei casi previsti dalla lettera A, punto 6 dell’allegato A alla l.r. 8/14;

 

 

Nelle acque salmastre, da natante ancorato o legato alla riva e a traina è consentita la pesca con un max di 2 canne per imbarcazione.

 

 

 

Altre disposizioni particolari

 

 

GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA

Divieto di esercitarequalunque genere di pesca quando le acque sono tutte o per la maggior parte coperte da uno strato di ghiaccio.

X

X

X

X

 

Divieto di esercitare la Pesca notturna

 

X

Ad esclusione:

  • del carpfishing nei bacini artificiali;
  • della pesca delle specie marine in risalita (ad es. branzini, orate, muggini)con una sola canna per pescatore nei seguenti tratti:
    1. tratto finale del Fiume Entella (tratto dalla confluenza del Torrente Graveglia alla foce in mare).
    2. tratto finale del torrente Boate (comune Rapallo) dal ponte di Via Milano sino alla foce in mare

X

Vietata in tutte le acque

X

consentita nelle sole acque salmastre max 2 canne x pescatore

X

Vietata in tutte le acque

 

 

Giornate settimanali di chiusura della pesca

 

X

Martedi e venerdi escluso i festivi

 

X

Venerdi escluso i festivi

Obbligo di pesca a piede asciutto

 

 

X

Cat. A:   dall’ultima domenica di febbraio al 21 aprile

 

 

Cheppia (Alosa fallax nilotica)

 

 

X Pesca consentita con obbligo di rilascio immediato

 

 

 

 

Periodi di Divieto

 

 

All. “A”

Inizio

divieto

All. “A”

Fine divieto

Eccezioni

GENOVA

Eccezioni

IMPERIA

Eccezioni

LA SPEZIA

Eccezioni

SAVONA

 

Trote europee del genere Salmo

Dal tramonto della prima domenica di ottobre (ore 19,00)

ad un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di febbraio (ore 6,30)

Solo per Aveto e Trebbia

Dal tramonto della prima domenica di ottobre (ore 19,00) ad un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di marzo (ore 6,30)

 

Cat. A,  Percorsi Naturalistici,

tratto fiume Taro: dal tramonto della prima domenica di ottobre a un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di marzo

 

 

Luccio

1 febbraio

15 aprile

 

 

 

 

 

Tinca

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Barbo

(Barbus plebejus e    Barbus tiberinus  )

1 aprile

30 giugno

 

 

 

 

 

Carpa (tutte le forme e varietà) Cyprinus carpio

1 giugno

30 giugno

 

 

 

 

 

Vairone

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Persico reale

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Persico trota

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Gobione

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Triotto

1 maggio

30 giugno

 

 

 

 

 

Scardola

1 maggio

15 luglio

 

 

 

 

 

 

15 giugno

 

 

 

Cavedano

 

 

 

 

15/4 -15/6

 

 

 

15 giugno

 

 

 

                  

 

Sorveglianza

La Sorveglianza sull’esercizio della pesca nelle acque interne è affidata agli Agenti del Servizio Regionale di Vigilanza Faunistica, ai Carabinieri Forestali, a tutti gli altri Agenti della Forza Pubblica ed alle Guardie Volontarie delle Associazioni PescaSportive e delle Associazioni di Protezione Ambientale.

 

Disposizioni Finali

Per quanto non previsto, si fa espresso riferimento alla legge regionale 01/04/2014, n. 8 e ss.mm.ii., che integra ed adegua le disposizioni del regio decreto 08/10/1931, n. 1604 “Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca” e ss.mm.ii. e del relativo regolamento, approvato con regio decreto 22/11/1914, n. 1486 “Approvazione di un nuovo regolamento per la pesca fluviale e lacuale” e ss.mm.ii.

 

DISPOSIZIONI PARTICOLARI

VIGENTI NEI SOLI TERRITORI INDICATI

 

Territorio Provinciale di Genova

 

L’attività pescasportiva, all’interno dei periodi di pesca delineati dalla normativa vigente e con le sole eccezioni previste per la pesca notturna, può essere esercitata da un’ora prima dell’alba ad un’ora dopo il tramonto. 

 

Prosegue la regolamentazione particolare per la tutela della fauna ittica autoctona nei torrenti Aveto e Trebbia, pertanto nei bacini dei torrenti Aveto e Trebbia, invaso del Brugneto escluso, l’apertura generale della pesca è posticipata alle 6,30 dell’ultima domenica di marzo, in modo da armonizzarsi con l’apertura della pesca nelle parti degli stessi bacini che non appartengono al territorio ligure.

Le ulteriori peculiarità di questi bacini, discendenti dalla citata DGR sono:

•          limite di cattura stagionale di trote fario (Salmo trutta), stabilito in 50 capi complessivi;

•          divieto di  prelievo di tutte le specie ittiche presenti, diverse dai salmonidi;

•          adozione di un tesserino segnacattura di maggior dettaglio, distribuito con le stesse modalità del tesserino regionale e di conseguenza, gratuitamente a tutti i pescasportivi residenti in Liguria in regola con il pagamento delle tasse e sovrattasse sulla licenza di pesca nelle acque interne, se dovute, nonché a tutti i pescasportivi non residenti in Liguria che abbiano provveduto ad effettuare il versamento di cui in apertura alle presenti Istruzioni;

 

Zone di Frega

  • Tutti i tratti dei corsi d’acqua individuati come “ruscelli vivaio”, nonché le
  • zone soggette a “divieti temporanei e permanenti di pesca” e “zone a regolamentazione speciale senza prelievo del pescato”.

 

Elenco delle Zone ove Vige un Divieto di Pesca e Immissione

  • Rio Baracca: intero corso (dalle sorgenti alla confluenza col Rio Carpescio);
  • Rio Rosto: intero corso (dalle sorgenti alla confluenza col Rio Carpescio);
  • Torrente Lerca: dalla confluenza col Torrente Lerone alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti.

 

Elenco delle Zone di Divieto di Pesca a Tempo Indeterminato “Ruscelli Vivaio” per la Riproduzione Naturale, l’Accrescimento ed il Recupero della Fauna Ittica da immettere in altri Corpi Idrici   

Elenco Bacini

 

STURA

 

COMUNE

TORRENTE

Rossiglione

Berlino

Masone

Tarè

Masone

Freddo

Masone

Passionata

Campoligure

Angassino

 

 

TREBBIA

 

COMUNE

TORRENTE

Rovegno

Pescia

Fontanigorda

Cugno

Torriglia

Brugneto

Montebruno

Solive

Torriglia

Trebbia

 

 

AVETO

 

COMUNE

TORRENTE

Rezzoaglio, Favale di M., Lorsica

Aveto

Rezzoaglio

Forcella

Rezzoaglio

Bozale

Rezzoaglio loc. Ventarola

Ventarola

Rezzoaglio

Liciorno e tutti i suoi affluenti

Rezzoaglio

Cardenosa

Rezzoaglio

Salto

Rezzoaglio

Scabbiamara

Rezzoaglio

Libbieto

Rezzoaglio

Rezzoaglio

S. Stefano d’Aveto

Gramizza

Rezzoaglio loc. Cabanne

Fratta

Rezzoaglio

Ertola

Rezzoaglio

Crosa Scura

S. Stefano d’Aveto

Riofreddo

Rezzoaglio

Dragonale in loc. Casoni di Amborzasco

S. Stefano d’Aveto loc. Casafredda

Arbio o Rovereto

Rezzoaglio

Aveto

 

 

GRAVEGLIA

 

COMUNE

TORRENTE

Reppia

 

 

LAVAGNA

 

COMUNE

TORRENTE

Neirone

Sestri o Siestri (affluente del Neirone)

Malvaro

Arena

Neirone

Caignan

 

 

PETRONIO

 

COMUNE

TORRENTE

Castiglione Chiavarese

Frascarese

Castiglione Chiavarese

Petronio

 

 

STURLA

 

COMUNE

TORRENTE

Borzonasca

Gasparelle

Borzonasca

Sturla

Borzonasca

Penna

Borzonasca

Calandrino

Borzonasca

Sturla

Borzonasca

Oneto

S. Colombano Certenoli /Mezzanego

Cicana

Mezzanego

Mogliana

 

 

POLCEVERA

 

COMUNE

TORRENTE

Campomorone/Ceranesi

S. Martino

 

 

VARENNA

 

COMUNE

TORRENTE

Genova

Vaccarezza

 

 

SCRIVIA

 

COMUNE

TORRENTE/invaso

Valbrevenna

Nenno

Busalla

Busalletta

   

 

 

Elenco dei Tratti da Assoggettare a Divieto Temporaneo di Pesca

 

ANNI “A” (2023-2025)

 

BACINO

COMUNE

TORRENTE

Stura

Campoligure

Ponzema

Trebbia

Torriglia Lorsica

Cavagnaro

 

Montebruno

Della Cà

 

 

 

 

ANNI ”B”  (2020-2022)

 

BACINO

COMUNE

TORRENTE

 

 

 

Stura

Campoligure

Ponzema

 

Masone

Pestumo

 

Masone

Masone

Arrestra

Cogoleto

Acquabuona

 

Campo Ligure

Stura

Trebbia

Rovegno

Riccio

 

Montebruno

Longhella

    

 

 

 

 

ANNI “A” (2023-2025)

 

BACINO

COMUNE

TORRENTE

Scrivia

Valbrevenna

Orso

 

Ronco Scrivia, Isola

Castagnola

Polcevera

Campomorone

Iso

Bisagno

Genova

Traso

Varenna

Genova

Gandolfi

Leira

Mele

Ceresolo

Leira

Gorsexio

Beccarin

Cerusa

Genova

Gava

 

 

 

 

 

 

ANNI ”B”  (2020-2022)

 

BACINO

COMUNE

TORRENTE

Scrivia

Valbrevenna

Tonno

 

Ronco Scrivia, Isola

S. Rocco

Lerone

Arenzano

Negrone

Varenna

Genova

Grillo

Cerusa

Genova

Secco

    

 

 

Zone a Regolamentazione Speciale- Senza Prelievo del Pescato

 

BACINO

COMUNE

TORRENTE/INVASO

DESCRIZIONE

VARENNA

Genova

Varenna

Dal ponte sul T. Grillo posto 250 a monte della confluenza con il T. Varenna alla confluenza del Varenna con il rio Gandolfi

 

Regolamento

  1. Il tratto è riservato alla pesca a mosca e spinning.
  2. E’ consentito per la pesca a mosca l’uso di due artificiali.
  3. Per lo spinning l’artificiale deve essere munito di un solo amo.
  4. In entrambi i casi l’amo deve essere privo di ardiglione o con lo stesso schiacciato.

 

 

BACINO

COMUNE

INVASO

DESCRIZIONE

SCRIVIA

 

Busalla

BUSALLETTA

Sponde liguri dell’invaso (N.B. sulla sponda piemontese vige una regolamentazione molto simile)

(Fino all’eventuale istituzione di una riserva turistica nell’invaso)

Regolamento

  1. Il tratto è riservato a tutte le metodologie di pesca.
  2. tutte le specie ittiche catturate devono essere rilasciate ad eccezione delle specie alloctone;
  3. il rilascio obbligatorio del pescato, deve avvenire evitando tutti i comportamenti che possano arrecare danno letale o permanente al pesce come l'inadeguata salpatura/manipolazione o il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall'amo senza danno o compromissione della loro vitalità;
  4. vige l’obbligo dell'uso di amo senza ardiglione o con lo stesso schiacciato;
  5. vige l’obbligo di uso di artificiali con amo / ancoretta senza ardiglione o con lo stesso schiacciato;
  6. per la pratica del carpfishing occorre attenersi alle modalità in vigore per l’uso delle tre canne (vedi infra) con le seguenti eccezioni:
    1. obbligo di utilizzare ami senza ardiglione o con lo stesso schiacciato;
    2. obbligo di utilizzare al massimo DUE canne;
  7. nell’invaso la pesca è aperta per l'intero anno ad esclusione del periodo assimilabile alla stagione di frega stabilita, in sintonia con le disposizioni di ambo le Regioni, dal 1° giugno al 30 giugno di ogni anno. Tale periodo di divieto è valido per tutte le specie presenti ad eccezione dei salmonidi; 
  8. Il pescatore deve essere munito di regolare licenza governativa corrisposta alla Regione di residenza e dei tesserini segnacatture previsti da ambo gli Enti territorialmente competenti.

 

 

Modalità per L’uso delle Tre Canne nel Carpfishing

Per la pratica della tecnica del Carpfishing nei laghi e negli invasi artificiali del territorio della Città Metropolitana di Genova, ad eccezione dell’invaso della Busalletta (vedi apposita regolamentazione), è consentito un uso massimo di n. 3 canne, tranne che nel periodo di interdizione della pesca alla carpa.

Le canne, nel loro insieme, non possono essere posizionate su di un asse superiore a metri 5.

L’esca non deve essere posizionata sull’amo.

Sono ammesse tutte le esche tipiche del Carpfishing, ugualmente ammesse dalla Legge Regionale, a totale esclusione, in ogni caso, delle esche vive.

Essendo il Carpfishing, nella presente accezione, una tecnica “no kill”, le carpe, dopo la cattura, devono essere slamate su appositi materassini imbottiti e trattenute solo il tempo necessario per la pesatura, la catalogazione, la foto ricordo.

I pesci vanno, quindi, rimessi immediatamente in acqua, rispettando le precauzioni disposte dalla Tabella “A”, parte B, comma primo, lettera M, legge regionale n. 8/2014, onde evitare tutti i comportamenti che possano arrecare danno letale o permanente ai pesci che si intendono o debbono rilasciare come l’inadeguata salpatura, manipolazione (anche con mani bagnate), od il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro vitalità.

E’ vietato organizzare e svolgere manifestazioni di pesca sportiva alla Carpa nei bacini durante il periodo di interdizione di pesca alla Carpa.

 

Divieto di Pesca Invernale

A tutela ed incremento della fauna ittica E’ VIETATA la pesca, comunque esercitata, dal tramonto di DOMENICA 2 OTTOBRE 2022 alle ore 6,30 di DOMENICA 26 FEBBRAIO 2023 in tutti i corsi d’acqua della Città Metropolitana di Genova.

E’ CONSENTITA la pesca - con l’esclusione della trota fario e del temolo la cui pesca resta comunque vietata – nei seguenti laghi: L. Busalletta – Laghi Bruno e Lungo del Gorzente - L. di Ortiglieto – L. Brugneto e, durante il periodo di attività delle relative turistiche, negli invasi del Malanotte, del Savio e del Val Noci nonché nei tratti dei CORSI PRINCIPALI dei torrenti come sotto precisato:

  • T. BOATE: tra il ponte di Via Milano sino alla foce in mare;
  • T. PETRONIO: asta principale dallo sbarramento in loc. Villa Ricci (comune di Casarza Ligure) al mare dalla confluenza del T. BARGONASCO alla foce;
  • T. GRAVEGLIA: dal Ponte Frisolino alla confluenza col F. ENTELLA;
  • T. STURLA (bacino Entella): dalla confl. col T. MOGLIANA alla confl. col T. LAVAGNA;
  • T. LAVAGNA: dalla confluenza del Rio MARSIGLIA alla confluenza con il F. ENTELLA;
  • T. STURLA (comune di Genova): tra il Lago della briglia sul rio Pomà e la foce in mare;
  • F. ENTELLA: intero corso;
  • T. BISAGNO: tra l’immissione del Rio Rolla a valle sino in loc. Traso;;
  • T. SCRIVIA: intero corso;
  • T. BREVENNA: (Comune di Valbrevenna dalla confluenza con il T. Scrivia sino alla confluenza con il rio Nenno
  • T. VOBBIA: dal ponte di Barma al L. Savio;
  • T. POLCEVERA: dalla confluenza dei RII VERDE e RICCO’ (PONTE X) alla foce;
  • T. VERDE dal ponte della “Ferriera” ai “Ponti Nuovi” della ferrovia;
  • T. SECCA: dalla confluenza del T. PERNECCO alla confluenza con il rio MEDICINA;
  • T. VARENNA: dalla c.d. "cava di catrame" alla foce ;
  • T. ACQUASANTA: dalla Cartiera Travo  alla confluenza con il T. LEIRO;
  • T. GORSEXIO dalla centralina Miralago a salire 1.000 m a monte fino a loc. C. Mattii
  • T. LEIRO: intero corso;
  • T. CERUSA: dal tiro a volo di Fiorino alla foce;
  • T. LERONE: dalla diga della Motta sul rio Lerone alla foce dalla confluenza del T. LERCA alla foce;
  • T. STURA: dalla confluenza col T. VEZZULLA alla confluenza con il Rio MASCA;

 

Nelle zone turistiche di pesca del T. Aveto (Cabanne), del T. Trebbia (Gorreto) è consentita la pesca fino alle ore 19 della prima domenica di novembre 2022.

Nel bacino del torrente Verde per l’intero corso da Isoverde fino alla confluenza con il torrente Riccò, a tempo indeterminato, è autorizzato il prelievo delle sole specie alloctone: è dunque obbligatorio rilasciare immediatamente tutti gli esemplari di trota fario e di ogni altra specie autoctona eventualmente catturati; l’attività di pesca è limitata alle sole tecniche che prevedono la pesca con amo senza ardiglione o con lo stesso schiacciato: è dunque vietata la pesca con amo dotato di ardiglione.

Nei bacini dei torrenti Aveto e Trebbia il divieto generale di pesca viene prorogato sino alle 6,30 dell’ultima domenica di marzo 2023.

 

 

 

 

Territorio Provinciale di Imperia

PERIODO DI PESCA.                        

Nelle acque suddette, la pesca è consentita dal  27 FEBBRAIO al 2 OTTOBRE 2022  dall'alba al  tramonto, nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato, domenica e festivi.

Sono fatte salve eventuali possibili anticipazioni della chiusura ove ricorrano particolari esigenze di salvaguardia dell'ittiofauna o dell'ambiente naturale o comunque per altre ragioni di pubblico interesse.

La pesca è consentita - con le medesime disposizioni e divieti previsti dal presente documento per gli altri periodi - anche dal 3 ottobre 2022 al  31 gennaio 2023 nei tratti di seguito indicati:

-  torrente Argentina - in Comune di Taggia, dal ponte autostradale al ponte della cava;

- torrente Arroscia – dalla confluenza del torrente Arogna  sino alla confluenza del rio Bausetto (Ranzo).

 

DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA.

Ai sensi del R.D. n. 1604/1931, del D.P.R. n. 616/1977 e della L.R. n. 8/2014 l’Amministrazione Provinciale ha concesso il diritto di esercizio dei diritti esclusivi di pesca, attualmente prorogati ai sensi dell’art. 170 della l.r. 15/2015 e ss.mm.ii..

I concessionari possono, sempre nel rispetto della L.R. n. 8/2014 e delle disposizioni contenute nella vigente Carta Ittica provinciale, adottare ulteriori limitazioni all’esercizio della pesca che dovranno essere preventivamente trasmesse alla Regione per l’approvazione. Senza tale approvazione ogni regolamento locale sarà ritenuto NULLO.

ZONE NO-KILL

Ai sensi della vigente Carta Ittica provinciale, sono istituite le seguenti zone di pesca “no-kill”:

-    torrente ARGENTINA:

      - a valle della passerella sotto l’abitato di Agaggio, sino al ponte vecchio di Glori ;

     -  rio Boetto dal ponte sulla S.P.  548 alla confluenza con il torrente Argentina;

     -  rio Gavano dal ponte romanico alla confluenza con il torrente Argentina;

  • fiume ROYA: dal confine di Stato sino alla loc. San Michele (Tratto Interreg).
  • torrente NERVIA: dal ponte delle Terme di Pigna sino al ponte per Passoscio.

In tali zone vige il divieto assoluto di trattenere il pesce pescato, che va prontamente e opportunamente rilasciato.

Nelle zone NO-KILL è imposto l’uso esclusivo di esche artificiali (mosche galleggianti o sommerse munite di un solo amo senza ardiglione o con l’ardiglione schiacciato.

Nella stessa giornata il pescatore non può esercitare la pesca in zona “no-kill” ed in zona libera e/o nelle tratte sperimentali, ma deve limitarsi ad una sola di queste zone, con segnatura sul tesserino.

 

ESCHE, ATTREZZI E SISTEMI DI PESCA VIETATI

In aggiunta a quanto previsto dalla lett. B dell’allegato A della LR n. 8/2014, è fatto divieto di utilizzo di esche e pasturazioni confezionate con il sangue, con pesci vivi o morti o parte di essi.

 

ZONE DI DIVIETO DI PESCA

La pesca é sempre vietata nella:

Zona di protezione della selvaggina acquatica alla foce del torrente NERVIA

La pesca è, altresì, vietata nelle seguenti zone:

TORRENTE NERVIA (e affluenti):

- dalla confluenza del rio Valle delle Tane ed il rio Valle dell’Arme, sino a monte dell’abitato di Buggio;

- rio Muratone, dalla confluenza con il rio Genseo alla confluenza con il torrente Nervia, presso l’abitato di Pigna.

TORRENTE TANARELLO:

dal Ponte dell’Isola al Ponte di Schiarante.

Elenco delle ZONE DI DIVIETO DI PESCA a tempo Indeterminato “RUSCELLI VIVAIO”, per la riproduzione naturale, l’accrescimento ed il recupero della fauna ittica da immettere in altri corpi idrici:  

 

 

 

 

Comune

Torrente / Rio

Descrizione

Isolabona

Rio Perao

dalla sorgente all’immissione nel torrente Nervia

Triora

Rio Barbone

dalla sorgente all’immissione nel torrente Argentina

Molini di Triora

Rio Agaggio

dalla sorgente all’immissione nel torrente Argentina

Baiardo, Badalucco

Torrente Oxentina

dalla sorgente per 2 km. a valle

Molini di Prelà

Rio dei Molini

dalla sorgente all’immissione nel torrente Prino

Borgomaro

Rio Ciappa (Luvaira)

dalla sorgente all’immissione nel torrente Impero

Rezzo

Rio Valasse

dalla sorgente all’immissione nel torrente Giara

Pornassio

Rio Santa Lucia

dalla sorgente all’immissione nel torrente Arroscia

Mendatica–Cosio d’Arroscia

Torrente Tanarello

da ponte Tanarello a ponte dell’Isola

 

DIVIETO DI PESCA INVERNALE

Da un’ora dopo il tramonto del 02.10.2022 fino ad un’ora prima dell’alba del 26.02.2023 viene disposto il divieto di pesca, comunque esercitata, in tutte le acque interne provinciali di Imperia ad esclusione dell'attività alieutica nelle riserve turistiche di pesca.

L’esclusione vale anche dal 3 ottobre 2022 al  31 gennaio 2023 per i  tratti interessati dalla pesca invernale, meglio specificamente indicati al punto 1, paragrafo 3, delle presenti modalità.

 

Nel periodo sopra indicato sono consentite, previa autorizzazione rilasciata dalla Regione, l’espletamento di gare e raduni di pesca nei tratti destinati alla pesca invernale, secondo modalità e criteri dalla stessa stabilite.

 

 

Ai sensi di quanto disposto con D.G.P. n. 146 dell’08/04/2009, nell’ambito del Progetto n. 127 - Interreg  IIIA Alcotra “Bacino Roya Bevera: Progetto Europeo di cooperazione turistica alieutica” – in deroga all’obbligo del possesso del  titolo abilitativo all’esercizio della pesca italiano e, limitatamente al  tratto compreso tra il confine di Stato e la località San Michele (Comune di Olivetta San Michele), i pescatori francesi in possesso della “Carte de Peches” potranno esercitare la pesca sul fiume Roya, mediante il solo permesso giornaliero rilasciato dalla F.I.P.S.A.S. – Comitato provinciale di Imperia.

 

 

Territorio Provinciale della Spezia

 

Suddivisione delle Acque Interne Pubbliche Provinciali e Regolamentazione dell’Attività di Pesca

Agli effetti della gestione della pesca, le acque interne pubbliche della Provincia della Spezia sono suddivise e regolamentate, in base alla Carta Ittica, come segue:

 

CORSO

D’ACQUA

CATEGORIA

A

FV

Fiume. Vara

Dalle sorgenti alla confl. Rio di Lià

FT

Fiume.Taro

Tutto il corso che segna il confine tra le Province di Parma e La Spezia

1

T. Scagliana

Tutto il corso

2

T. Chinela

Tutto il corso

3

R. Lià

Tutto il corso

4

T. Crovana

Tutto il corso

5

T.Cesinelle (o R.Cesena)

Tutto il corso

6

T. Borsa

Tutto il corso

7

T. Orbara

Tutto il corso

8

T.Torza

Tutto il corso

9

T.Stora

Dalle sorgenti alla confl. Fosso di Baresi

10

C. Ruteisi

Tutto il corso

11

R. Colla

Tutto il corso

12

T. Ruschia

Tutto il corso

13

R. Durla

Tutto il corso

14

T. Graviola

Tutto il corso

15

T. Gottero

Dalle sorgenti al ponte stradale per Scogna

16

R. Chiusola

Tutto il corso

17

C. San Lorenzo

Tutto il corso

18

T. Trambacco

Tutto il corso

19

T. Orbora

Tutto il corso

20

R. Dorgiola

Tutto il corso

21

T. Malacqua

Tutto il corso

22

T. Mangia

Tutto il corso

23

T. Chicciola

Dalle sorgenti all’abitato di Brugnato

24

T.Gravegnola

Dalle sorgenti al ponte per Madonna dell’Olivo

25

T.Pogliaschina

Tutto il corso

26

T. Pignone

Dalle sorgenti all’abitato di Memola

27

T. Riccò

Dalle Sorgenti all’abitato di Riccò del Golfo

28

Fosso Buscaro

Tutto il corso

29

T. Graveglia

Dalle sorgenti al ponte S.P. per Beverino

30

T. Usurana

Tutto il corso

31

Fosso della Ferdana

Tutto il corso

32

T. Rì

Tutto il corso

33

T. Cambertano

Tutto il corso

46

T. Parmignola

Dalle sorgenti al ponte S.P. per Nicola

49

T. Prado

Tutto il corso

 

 

 

Acque di Categoria A

 

Come annotare  la trota di misura superiore ai 30 cm sul Tesserino Segna Catture.

In provincia di La Spezia,  nelle acque di categoria “A” e  Percorsi Naturalistici, i capi trattenuti di trota fario  o macrostigma  o ibridi,  di  misura superiore ai  30 cm, devono  essere  annotati   nel tesserino  segna  catture,  nello  spazio  riservato  alla specie,  con la misura  del  capo  prelevato,  anziché barrare la casella.
Questa modalità  è richiesta per consentire alla vigilanza di verificare il rispetto del limite massimo annuale di capi prelevabili (10 capi) di misura superiore ai 30 cm.

 

Fiume Taro che segna il confine tra le Province di Parma e La Spezia

Per uniformare la regolamentazione dell’attività di pesca con la Provincia di Parma, nel tratto di fiume Taro che segna il confine tra le Province di Parma e La Spezia, dalla confluenza del Rio Colarone (Ponte sulla Statale) allo sbocco di Rio Onerario (Ponte sulla Statale) in località Pelosa, si precisa quanto segue:

  1. periodo di divieto di pesca: dal tramonto della prima domenica di ottobre fino ad un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di marzo;
  2. misure minime per la pesca ai salmonidi:

- Trota fario e macrostigma compresi gli
     ibridi:   25 cm.

 

Nei Percorsi Naturalistici la pesca è regolamentata come nelle acque di categoria A.

 

 

Acque di Categoria B eC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla prima domenica di ottobre fino a un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di febbraio è vietata la pesca di tutte le specie ittichenel tratto di F. Vara dal ponte di Padivarma (località Oltrevara) sino alle sorgenti, compreso gli affluenti.

 

 

CategoriaAcque Salmastre

CORSO

D’ACQUA

ACQUE SALMASTRE

FM

F. Magra

Dalla briglia del campeggio Mirafiume in Loc. Battifollo alla foce in mare

Disciplina Attività di Pesca Tratto Fiume Magra scorrente nel Comune di Ameglia

  1. sponda destra dal ristoranre “AL RIO” al Circolo ricreativo in Bocca di Magra

sponda sinistra Fiume Magra dalla “darsena Nesci” al cantiere Labornares”

dal 15 giugno al 15 settembreè fatto divieto di pesca dalle ore 10,00 alle ore 23,00

dal 16 settembre al 14 giugno nei suddetti tratti,la pesca è consentita esclusivamente con canna galleggiante e con canna a lancio pendolino, con  l’utilizzo massimo di due canne da pesca.

Ulteriori canne da pesca devono essere chiuse in custodia senza costituire ingombro  alla fruizione pubblica della pista ciclabile.

  1. sponda destra dal circolo ricreativo in Bocca di Magra alla foce in mare (lato porticciolo)

Sponda sinistra dal cantiere Labornares alla foce in mare

La pesca è consentita tutto l’anno con canna con galleggiante e con canna a lancio pendolino, con l’utilizzo massimo due canne da pesca.

Ulteriori canne da pesca devono essere chiuse in custodia senza costituire ingombro alla fruizione pubblica della pista ciclabile.

 

 

Zone a Regolamentazione Speciale

Agli effetti della gestione della pesca, in base alla Carta Ittica, sono individuati le seguenti zone a regolamentazione speciale regolamentate come segue:

 

CORSO

D’ACQUA

Zona no kill

percorso naturalistico

F. Vara

F. Vara dal Caseificio Cooperativa Casearia Val di Vara  in località Perazza (Varese Ligure) sino alla confluenza con T. Borsa

 

F. Vara /

T.Gottero

 

T.Gottero dal ponte per loc. Boera al ponte per loc. Pignona.

F.Vara dalla confluenza con T.Ruschia alla confluenza con T.Gottero.

 

 

Zone Denominate “No Kill“ - Regolamentazione dell’Attività di Pesca

  1. Nei tratti di corsi d’acqua denominati NO KILL è obbligatorio il rilascio immediato del pescato;
  2. Attrezzi consentiti:
    • Uso di una sola canna da pesca per ogni singolo pescatore munita a meno di mulinello;
    • Uso della sola esca artificiale;
    • Uso di lenza armata sino a tre ami privi di ardiglione o con l’ardiglione schiacciato per la pesca a mosca e di una ancoretta con ami privi di ardiglione o con l’ardiglione schiacciato e con una sola escaper la pesca a spinning.

 

 

Zone Denominate “Percorso Naturalistico“ - Regolamentazione dell’Attività di Pesca:

  1. Nei Percorsi Naturalistici la pesca è regolamentata come nelle acque di categoria A.

 

 

Zone di Ripopolamento e Cattura e Zone di Protezione

Agli effetti della gestione ittica, in base alla Carta Ittica, sono individuate le seguenti zone di ripopolamento e cattura e zone di protezione in cui vige il divieto di pesca:

 

N

CORSO

D’ACQUA

Zona di protezione

Zona di ripopolamento e cattura

FV

F. Vara

 

Dalla confluenza con il T.Chinela alla confluenza con il T. Scagliana

4

T. Crovana

 

Dalla confluenza con il F. Vara a monte fino al terzo ponte

6

T. Borsa

 

Dal ponte in loc. Mulino dei Bulli alla confluenza con T. Orbara

7

R. Durla

Dalla confluenza con il F. Vara al ponte per loc. Rio

 

13

T. Gottero

 

Dalla confluenza con il F. Vara fino al ponte per loc. Boera

15

T. Trambacco

 

Dalla confluenza con il F. Vara  fino alla confluenza con il Rio Agnola

18

T. Orbora

Dalla confluenza con F. Vara alla confluenza con il Rio Argentera

 

19

T. Malacqua

 

Dalla confluenza con il F. Vara fino all’abitato di Carrodano inferiore

21

T. Orbara

Dalla confluenza con T. Borsa alla sorgente

 

31

F. della Ferdana

Dalla confluenza con il T. Usurana alle sorgenti

 

 

Disposizioni Generali

  1. Orario di pesca:
    • L’esercizio della pesca è consentito da un’ora prima del sorgere del sole sino al tramonto, secondo quanto previsto dalla tabella delle effemeridi, fermo restando quanto previsto per la pesca notturnanelle acque appartenenti alla “Categoria salmastre” e al tratto di Fiume Magra scorrente nel Comune di Ameglia.

 

  • Il tratto di F. Magra dal confine con la Provincia di Massa-Carrara alla ex briglia artificiale denominata “Edilbeton” è concesso in gestione per lo svolgimento delle attività di formazione, promozione e allenamento alle seguenti Associazioni: FIPSAS, ARCI PESCA, ENAL PESCA, LIBERA PESCA, AICS, ITALPESCA. Per poter accedere al predetto campo di gara nelle giornate non interessate da gare o manifestazioni agonistiche è obbligatorio essere in possesso di tessera sociale rilasciata da una delle Associazioni che hanno in gestione il predetto campo gara.

 

 

 

Territorio Provinciale di Savona

 

Esercizio della Pesca dal27 Febbraio al 2 Ottobre 2022

CALENDARIO ED ORARI DI PESCA

la pesca è consentita da DOMENICA 27 FEBBRAIO 2022 a DOMENICA 2 OTTOBRE 2022, in tutti i giorni della settimana ad esclusione del Venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale, secondo il calendario sotto specificato:

  • dal 27 Febbraio al 30 Aprile: dalle ore 06.30 al tramonto;
  • dal 01 Maggio al 30 Giugno: dalle ore 06.00 al tramonto;
  • dal 01 Luglio al 31 Agosto: dalle ore 05.30 al tramonto;
  • dal 01 Settembre al 02 Ottobre: dalle ore 06.00 al tramonto.

 

 

Esercizio della Pesca dal 3 Ottobre 2022 al 25 Febbraio 2023

CALENDARIO ED ORARI DI PESCA

La pesca nelle acque interne della provincia di Savona È VIETATA, IN TUTTI I CORSI D'ACQUA E PER TUTTE LE SPECIE APPARTENENTI ALLA FAUNA ITTICA, dal 3 OTTOBRE 2022 fino al 25 FEBBRAIO 2023, con le seguenti eccezioni:

  • Per ogni giornata di pesca, consentita in tutti i giorni della settimana ad esclusione del Venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale, ciascun pescatore non può catturare e detenere,  più di numero 8 (OTTO) esemplari appartenenti alla specie TROTA IRIDEA (Oncorhyncus mykiss) nei seguenti tratti:
    • Riserve turistiche di pesca, laddove espressamente consentito nella sezione “Riserve turistiche di pesca”;
    • Campo di allenamento e gara permanente Fiume Bormida di Millesimo (Comune di Murialdo), campi di gara temporanei Torrente Neva (Comune di Cisano sul Neva), Torrente Zemola (Comune di Roccavignale);
    • Torrente Arroscia (Comuni di Ortovero e Villanova d’Albenga): dal ponte in località Ponterotto alla confluenza con il torrente Lerrone. Per le altre specie pesca consentita con obbligo di rilascio immediato del pescato, con l’uso esclusivo di esche artificiali (mosche galleggianti o sommerse) munite di un solo amo senza ardiglione o con l’ardiglione schiacciato.

 

 

Modalita' di Pesca

I pesci catturati devono essere detenuti sul luogo di pesca e devono essere esibiti a richiesta degli addetti alla vigilanza.

Il pescatore, dopo aver effettuato le catture consentite, deve interrompere l'esercizio della pesca.

I pesci la cui cattura e detenzione non è consentita ed i pesci di misura inferiore a quella minima devono essere liberati e rimessi immediatamente in acqua; il pescatore dovrà evitare tutti i comportamenti che possono arrecare danno permanente o letale ai pesci che si intendano o che si debbano rilasciare, come l’inadeguata salpatura, la manipolazione (anche con mani bagnate), od il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro vitalità.

E' vietato l'esercizio della pesca mediante l'utilizzo, nonché la detenzione, come esca, di esemplari di fauna ittica viva.

 

Zone di Ripopolamento, Cattura e Protezione

La pesca di qualsiasi specie è vietata nei seguenti corsi d'acqua:

 

                A) Zone di protezione                                                                                                                

TORRENTE BARACCA: tratto scorrente in provincia di Savona, affluenti compresi, in comune di Urbe.

RIO PENNAVAIRA: tratto compreso tra la confluenza del rio Gallinaro in località Madonna di Curagne in comune di Nasino, ed il confine con il comune di Alto;

BACINO F. CENTA: stagni alla confluenza dei Torrenti Arroscia e Neva; stagno in località Fontana di Salea, in comune di Albenga; stagni in località Valloni, in comune di Villanova d'Albenga; stagno ubicato ad est dei due laghetti per la pesca sportiva “La Gallinara” a Bastia d'Albenga.

TORRENTE LERRONE: dal ponte di legno all'altezza del castello di Garlenda, a risalire fino a 500 metri oltre l'abitato di Garlenda (confluenza del Rio Chiappe).

 

                B) Zone di Ripopolamento e Cattura

TORRENTE TEIRO: tratto compreso tra 1.000 metri a monte delle paratoie dell'acquedotto del Comune di Celle Ligure in località “Nascio” e la confluenza con rio del Mulo, in comune di Varazze.

TORRENTE SANSOBBIA: tratto compreso tra l'attraversamento della strada vicinale per il Beigua (strada “Prie Russe”) per 1.000 metri a monte, in comune di Stella.

RIO GIOVO: da 600 metri a monte della confluenza del rio Arnasce, fino alla confluenza del rio Reborgo.

TORRENTE LANCIUN: tratto compreso tra la confluenza nel rio dei Pennelli e le sorgenti, affluenti compresi, in comune di Urbe.

RIO VETRIA: tratto compreso tra la confluenza nel fiume Bormida di Millesimo e 1.000 metri a monte, in comune di Calizzano.

RIO DELLA VALLE: da 500 metri a monte della confluenza nel fiume Bormida di Millesimo, per 1.000 metri a monte fino al ponte in loc. Valle Soprana, in comune di Calizzano.

RIO NERO: tratto compreso tra la confluenza nel fiume Bormida di Millesimo e 1.000 metri a monte, in comune di Calizzano.

TORRENTE FRASSINO: tratto compreso tra la confluenza nel fiume Bormida di Millesimo e 1.000 metri a monte, in comune di Calizzano.

RIO SIONDO: intero corso, affluenti compresi, nei comuni di Calizzano e Murialdo.

RIO AZZINI: intero corso, affluenti compresi, nel comune di Murialdo.

FIUME BORMIDA DI PALLARE: tratto compreso tra il ponte in loc. Romana e il ponte dello Sferisterio in loc. Pian Soprano, in comune di Bormida.

FIUME BORMIDA DI MILLESIMO: dal ponte di Muschieto, in comune di Bardineto, alla briglia posta al confine tra i comuni di Bardineto e Calizzano.

TORRENTE MAREMOLA: tratto compreso tra il ponte in loc. Ferriera di Isallo in comune di Magliolo e il ponte romano (limite riserva turistica) in comune di Tovo San Giacomo.

 

 

Riserve Turistiche di Pesca

Nei tratti di corsi d'acqua ricadenti nelle riserve turistiche autorizzate, in gestione convenzionata alle associazioni ed enti di seguito indicati, è disposta la seguente disciplina speciale, valida fino al permanere in capo ai soggetti convenzionati dei tratti assegnati:

 

A) F.I.P.S.A.S. SEZIONE PROVINCIALE DI SAVONA:

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 27 FEBBRAIO 2022 AL 2 OTTOBRE 2022

  1. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore;
  2. nei tratti identificati come zona “A” la pesca non è consentita nei giorni di martedì, giovedì e venerdì, se non ricadenti in festività infrasettimanali;
  3. nei tratti riservati ai ragazzi nei Comuni di Carcare, Pallare, Zuccarello, Calizzano e Dego la pesca non è consentita nei giorni di martedì, giovedì e venerdì se non ricadenti in festività infrasettimanali.

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 3 OTTOBRE 2022 AL 25 FEBBRAIO 2023

  1. pesca non consentita nelle riserve turistiche site: nel fiume Bormida di Millesimo, nel Torrente Nimbalto, nel Torrente Valla, nel Torrente Pollovero e nel Fiume Bormida di Mallare, nel torrente Erro;
  2. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore;
  3. giorni in cui la pesca non è consentita: martedì, giovedì e venerdì, se non ricadenti in festività infrasettimanali.

 

B) A.R.C.I. PESCA F.I.S.A.:

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 27 FEBBRAIO 2022 AL 2 OTTOBRE 2022

  1. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 8 (otto) capi complessivamente, di cui numero 5 (cinque) capi di Trota fario, per pescatore in possesso della tessera “Card” Arcipesca più bollino assicurativo e libretto controllo catture, nei tratti identificati come Zona Blu;
  2. quota giornaliera per i salmonidi a discrezione del gestore nei tratti identificati come Zona Rossa-A e Zona Verde-B, per pescatore in possesso della tessera “Card” Arcipesca e permesso giornaliero di pesca;
  3. giorni in cui la pesca non è consentita: lunedì, mercoledì e venerdì, se non ricadenti in festività infrasettimanali, nella Zona Blu;
  4. nei tratti identificati come Zona Rossa e Zona Verde la pesca è consentita tutti i giorni.

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 3 OTTOBRE 2022 AL 25 FEBBRAIO 2023

  1. pesca non consentita nelle riserve turistiche site nei comuni di Murialdo e Millesimo ad eccezione del tratto compreso tra il guado di località Piani in comune di Murialdo e la passerella di località Borda in comune di Millesimo, nonché tra il guado in località di Pà D’Umbrin e il ponte per località Costa in comune di Murialdo;
  2. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore.

 

C) UNIONE NAZIONALE ENALCACCIA, PESCA E TIRO:

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 27 FEBBRAIO 2022 AL 2 OTTOBRE 2022

  1. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore, con eccezione della riserva del torrente Quiliano, per la quale la quota giornaliera per i salmonidi è pari a numero 10 (dieci) capi complessivamente per pescatore;
  2. giorni in cui la pesca non è consentita: venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale.

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 3 OTTOBRE 2022 AL 25 FEBBRAIO 2023

  1. pesca non consentita nella riserva turistica del Rio Giovo in comune di Sassello;
  2. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore, con eccezione della riserva del torrente Quiliano, per la quale la quota giornaliera è pari a numero 10 (dieci) capi complessivamente per pescatore;
  3. giorni in cui la pesca non è consentita: venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale.

 

D) COMUNE DI OSIGLIA:

  1. la pesca non è consentita da domenica 27 febbraio 2022 a domenica 19 marzo 2022;
  2. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 5 (cinque) capi complessivamente per il pescatore in possesso del tesserino annuale o giornaliero, elevabile a numero 10 (dieci) capi complessivamente per il pescatore in possesso di numero 2 (due) tesserini giornalieri o del tesserino annuale integrato da numero 1 (uno) tesserino giornaliero;
  3. la pesca al Luccio (Esox lucius) e alla Carpa (Cyprinus carpio) è consentita solo con la pratica “catch&release” (no-kill). Tale pesca può essere esercitata esclusivamente con l’obbligo del rilascio immediato del pescato, effettuato con i dovuti accorgimenti, atti ad evitare di arrecare danno permanente o letale alla fauna ittica. Per la pesca al luccio è obbligatorio utilizzare il terminale d’acciaio o similari. E. consentita la manipolazione con mani bagnate dei pesci da liberare.
  4. la pesca notturna è consentita esclusivamente in occasione di iniziative di carpfishing organizzate dalla A.S.D. “Amici del Lago”.
  5. la pesca è consentita tutti i giorni della settimana, ad esclusione dei giorni di rilascio del materiale  ittico segnalati preventivamente con appositi avvisi.
    1. la pesca da natante è consentita con le modalità e le limitazioni previste nel Regolamento per la navigazione nel Lago di Osiglia, nonché secondo le prescrizioni contenute negli atti di regolamentazione del Sito di Importanza Comunitaria.