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Ordinanza 15 Reg. Liguria spost. Pesca

 

REGIONE LIGURIA

                 IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Ordinanza N. 15/2021

Oggetto: Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid - 19. Rinnovo disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria.

                                                                                   VISTI E RICHIAMATI:

l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale), in forza del quale il Presidente della Giunta regionale può emanare ordinanze di carattere contingibile e urgente, con efficacia estesa all'intero territorio regionale o a parte del suo territorio comprendente più comuni in materia di igiene, Sanità pubblica e Polizia veterinaria;

il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della Protezione Civile);

la delibera del Consiglio del Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti agenti virali trasmissibili;

l'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile in data 3 febbraio 2020 n. 630 recante "Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissiblll ,

il Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile - coordinatore interventi ai sensi dell'O.C. D.P.C. 27 febbraio 2020 n. 624 con il quale, tra l'altro, è stato nomi nato il Presidente della Regione Liguria quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 1 comma 1 della O.C. D. P.c. 630 del 3 febbraio 2020;

il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 (Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto legge n. 19 del 2020 eccezione dell'art. 3, comma 6 bis e dell'art. 4;

il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza

epidemiologica da COVID-19) convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2020, n.

35;

Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (Misure urgenti in materia di accesso al credito di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e

processuali) convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40;

il decreto- legge 16 maggio 2020 n. 33 "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare Itemergenza epidemiologica da Covid-19" convertito con modificazioni dalla L. 14 luglio 2020, n. 74;

il decreto- legge 30 luglio 2020 n.83 "Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID - 19 deliberata il 31 gennaio 2020" convertito con modificazioni dalla L. 25 settembre 2020, n. 124;

il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, -Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020,

n. 159 recante: «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2020 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020, e disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale.„,

il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 "Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19" convertito, con modificazioni, dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19";

le delibere del Consiglio del Ministri in data 29 luglio 2020, 7 ottobre 2020 e 13 gennaio 2021, con le quali è stato prorogato, da ultimo, sino al 30 aprile 2021, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

il decreto legge 18 dicembre 2020, n. 172 convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 29 gennaio 2021, n.6 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19";

il decreto-legge 05 gennaio 2021, n. 1 "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione delllemergenza epidemiologica da COVID-19";

il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021" con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza al 30 aprile 2021, convertito, con modificazioni, dalla Legge 12 marzo 2021, n. 29;

il dPCM 2 marzo 2021 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020,

n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID19", e del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19».

il decreto-legge 1 aprile 2021 n. 44 "Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici".

le ORDINANZE del Ministro della Salute:

 10 novembre 2020 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19".

  24 novembre 2020 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19"

  27 novembre 2020 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modifica della classificazione del rischio epidemiologico".

  18 dicembre 2020 "Ulteriori limitazioni agli ingressi nel territorio nazionale" Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19".

  12 febbraio 2021 'Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID19 nelle Regioni Abruzzo, Liguria, Toscana e Umbria e nelle Province autonome di Trento e Bolzano".

  12 marzo 2021 "Misure di contenimento del contagio nelle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto" - "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza sanitaria nella Regione Molise"

  "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza sanitaria nella Regione Puglia;

  19 marzo 2021 "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid19 Regione Campania" "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid- 19 - Regione Sardegna" - "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19 - Regione Molise";

 26 marzo 2021 "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza CovidRegioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento",

 26 marzo 2021 "Misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid19 - Regioni Calabria, Toscana e Val d'Aosta";

  2 aprile 2021 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta";

2 aprile 2021 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Marche e Veneto e nella Provincia autonoma di Trento".

la legge 1 1 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio".

la legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 "Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio e ss.mm.ii. e, in particolare, l'art .36. (Controllo della fauna selvatica)".

RICHIAMATE le proprie precedenti ordinanze recanti misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e, in particolare l'ordinanza in data 9 agosto 2020 n. 52 recante "Proroga misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 relative alla attuazione sul territorio della regione Liguria delle disposizioni di cui al d.P.C.M. 7 agosto 2020 e, in particolare, il punto 3 con il quale è stato adottato sul territorio della regione Liguria il "Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 durante le battute di caccia in braccata" stabilendo al riguardo che le stesse fossero assentite nel rigoroso rispetto delle misure nello stesso stabilite.

RICHIAMATE, altresì, le proprie ordinanze nn. 86 e 3, rispettivamente del 23 dicembre 2020: "Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria" e del 15 gennaio 2021 "Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria";

CONSIDERATO che l'attività di controllo di cui all'art. 19 della citata legge 157/92 e art. 36 della citata l. r. n. 29/1994 e, comunque, l'esercizio venatorio nelle sue diverse modalità, contribuiscono al contenimento degli impatti sulle attività agro-forestali, nonché alla tutela della sicurezza e dell'incolumità delle persone, limitando il numero dei sinistri stradali e perseguendo contemporaneamente il raggi ungimento dell'equilibrio delle specie selvatiche con il territorio agro-forestale, con beneficio per l'ambiente e la biodiversità, e che pertanto si configurano come attività di pubblico servizio e/o di pubblica utilità.

CONSIDERATO, altresì che, al fine di consentire l'assolvimento di quanto sopra, è necessario permettere lo spostamento dei cacciatori e dei soggetti abilitati e autorizzati all'attività di controllo, oltre i confini del comune di residenza, per l'esercizio dell'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia o nel comprensorio alpino di caccia di residenza venatoria ovvero d 'iscrizione, ivi comprese la caccia da appostamento fisso e le attività svolte nelle aziende faunistiche e agrituristico venatorie, nonché dell'attività di controllo e di tutte le attività complementari alla caccia e al controllo come, ad esempio, l'addestramento e allenamento cani, il recupero degli ungulati feriti e il trasporto e trattamento delle carcasse presso gli appositi centri di raccolta.

CONSIDERATO infine che la pesca sportiva, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento, può continuare ad essere praticata in quanto attività che si svolge in forma individuale ed all'aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento (come da FAQ n. 33 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport).

RITENUTO di stabilire che l'attività venatoria, l'attività di controllo della fauna selvatica e quella di pesca sportiva, sono limitate ai soli residenti o domiciliati o dimoranti in Liguria ed esclusivamente all'interno dei confini amministrativi regionali.

RICHIAMATE, da ultimo, le proprie ordinanze:

             n. 9 del 10 marzo 2021 recante: "Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid - 19. Disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria" che prevede che nei giorni in cui si applicano le misure di cui al Capo IV del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 , sono consentiti gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione, secondo le regole e i criteri ivi meglio specificati ai cacciatori, ai soggetti abilitati agli interventi di controllo e contenimento coordinati dalla Vigilanza Regionale, nonché ai soggetti che svolgono attività di pesca sportiva;

             n. 14 del 1 aprile 2021, recante "Ulteriori misure in materia di contenimento e

gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Estensione nel territorio regionale delle misure di cui al DL 13 marzo 2021, n. 30 "Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena" che, tra l'altro, con riguardo ai territori delle Province di Savona e Imperia - soggetti all'applicazione delle misure stabilite per la zona rossa fino al giorno 11 aprile - stabilisce la seguente previsione:

e) di consentire gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, domicilio, abitazione per lo svolgimento di attività di controllo e contenimento della fauna selvatica e quelle complementari come recupero degli ungulati feriti, il trasporto e il conferimento delle carcasse presso i centri di raccolta autorizzati e quelle di censimento e monitoraggio;

CONSIDERATO che le predette ordinanze hanno efficacia:  la n. 9/2021 fino alle ore 24:00 del giorno 6 aprile 2021;  la n. 14/2021 fino alle ore 24:00 del giorno 11 aprile 2021.

RITENUTO necessario rinnovare il contenuto dei suddetti provvedimenti, permanendo le motivazioni alla base della loro emanazione;

Sentito il Ministro della Salute

Per le motivazioni di cui in premessa

ORDINA

1. nei territori della Regione Liguria, in cui si applicano le misure stabilite per la "Zona arancione" - di cui all'art. 1, comma 16septies, lett. b), del DL 33/2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 luglio 2020, n. 74 -per lo svolgimento dell'attìvità venatoria, dell'attività di controllo della fauna selvatica e della pesca sportiva, sono consentiti gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione:

 ai cacciatori, per l'esercizio dell'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia o nel comprensorio alpino di caccia di residenza venatoria ovvero d'iscrizione, ivi comprese la caccia da appostamento fisso e le attività svolte nelle aziende faunistiche e agrituristico - venatorie e tutte le attività complementari alla caccia e al controllo come, ad esempio, l'addestramento e allenamento cani, il recupero degli ungulati feriti e il trasporto e trattamento delle carcasse presso gli appositi centri di raccolta e le attività di censimento faunistico nel rispetto della normativa di settore;

           ai soggetti abilitati agli interventi di controllo e contenimento coordinati dalla Vigilanza Regionale;

           ai soggetti che svolgono attività di pesca sportiva, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento;

           l'attività venatoria, l'attività di controllo della fauna selvatica e quelle di pesca sportiva sono limitate ai soli residenti o domiciliati o dimoranti in Liguria ed esclusivamente all'interno dei confini amministrativi regionali; l'esistenza di domicilio o dimora in Liguria dovranno essere comprovati mediante autocertificazione.

           gli spostamenti nonché l'esercizio di tutte le attività sopra disposte, dovranno avvenire nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e con l'utilizzo dei previsti dispositivi di protezione individuale.

2. nei territori della Regione Liguria, in cui si applicano le misure stabilite per la "Zona rossa" di cui art. 1, comma 16septies, lett. c), del DL 33/2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 luglio 2020, n. 74 - sono confermate, fino alle ore 24:00 del giorno 11 aprile 2021, le disposizioni di cui alla lett. e) dell'Ordinanza n. 14/2021.

La presente Ordinanza entra in vigore alle ore 00:00 del giorno 8 aprile 2021 e ha efficacia fino alle ore 24:00 del 30 aprile 2021.

MANDA la presente ordinanza, per gli adempimenti di legge: al Ministero della Salute; ai Prefetti; ai Sindaci; ai Presidenti delle Province della Spezia, di Imperia e di Savona; al Sindaco della Città Metropolitana; alle Aziende ed Enti del SSR.

DISPONE la comunicazione del presente provvedimento all'ANCl.

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi. La presente Ordinanza è pubblicata sul sito web della Regione Liguria.

Genova, li 7 aprile 2021

Ordinanza Reg. Liguria spost. Pesca

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Ordinanza N. 9/2021

Oggetto: Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid - 19. Disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria.

VISTI E RICHIAMATI:

l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale), in forza del quale il Presidente della Giunta regionale può emanare ordinanze di carattere contingibile e urgente, con efficacia estesa all'intero territorio regionale o a parte del suo territorio comprendente più comuni in materia di Igiene, Sanità pubblica e Polizia veterinaria; il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della Protezione Civile);

la delibera del Consiglio del Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti agenti virali trasmissibili;

l'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile in data 3 febbraio 2020 n. 630 recante 'Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissiblll

il Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile - coordinatore interventi ai sensi dell'O.C.D.P.Ci 27 febbraio 2020 n. 624 con il quale, tra l'altro, è stato nominato il Presidente della Regione Liguria quale Soggetto Attuatore ai sensi dell'art. 1 comma 1 della O.C.D.P.C. 630 del 3 febbraio 2020;

il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 (Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019), convertito, con modificazioni dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto legge n. 19 del 2020 eccezione dell'art. 3, comma 6 bis e dell'art. 4;

il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19) convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2020, n. 35;

il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (Misure urgenti in materia di accesso al credito di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali) convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40;

il decreto legge 16 maggio 2020 n. 33 'Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19" convertito con modificazioni dalla L. 14 luglio 2020, n. 74;

il decreto legge 30 luglio 2020 n.83 "Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID - 19 deliberata il 31 gennaio 2020" convertito con modificazioni dalla L. 25 settembre 2020, n. 124;

il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, -Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159 recante: «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2020 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonche' per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020, e disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale. » ;

il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 "Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19" convertito, con modificazioni, dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19",

le delibere del Consiglio del Ministri in data 29 luglio 2020 e 7 ottobre 2020 con le quali è stato prorogato rispettivamente al 15 ottobre 2020 e al 31 gennaio 2021 lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

il decreto del Presidente del Consiglio del Ministri 3 novembre 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»;

il decreto del Presidente del Consiglio del Ministri 3 dicembre 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante: «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante: «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», nonché' del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVIDil decreto-legge 2 dicembre n. 158 Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19;

il decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172 Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19;

il decreto-legge 05 gennaio 2021, n. 1 "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19",

il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 " con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza al 30 aprile

2021;

il Decreto-Legge 23 febbraio 2021, n. 15 "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19." con il quale, tra l'altro, in considerazione dell'evolversi della situazione epidemiologica,si dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivatida comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute; resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione;

il DPCM 2 marzo 2021 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19».

le ORDINANZE del Ministro della Salute:

  1. 10 novembre 2020 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19".  24 novembre 2020 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19".
  2. 27 novembre 2020 Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Modifica della classificazione del rischio epidemiologico.
  3. 18/12/2020 Ulteriori limitazioni agli ingressi nel territorio nazionale.
  4. 20/12/2020 Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
  5. 12 febbraio 2021 "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID19 nelle Regioni Abruzzo, Liguria, Toscana e Umbria e nelle Province autonome di Trento e Bolzano".

La legge 1 1 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

la Legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio e s.m.i. e, in particolare, l'art. 36. (Controllo della fauna selvatica).

RICHIAMATE le proprie precedenti ordinanze recanti misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e, in particolare l'ordinanza in data 9 agosto 2020 n. 52 recante Proroga misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 relative alla attuazione sul territorio della regione Liguria delle disposizioni di cui al d.P.C.M. 7 agosto 2020 ed in particolare il punto 3 con il quale è stato adottato sul territorio della regione Liguria il "Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 durante le battute di caccia in braccata" stabilendo al riguardo che le stesse fossero assentite nel rigoroso rispetto delle misure nello stesso stabilite.

RICHIAMATA, altresì, le proprie ordinanze nn. 86 e 3, rispettivamente del 23 dicembre 2020: "Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid - 19. Disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria" e del 1 5 gennaio 2021 "Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid - 19. Disposizioni in materia di controllo faunistico e attività venatoria"

CONSIDERATO che l'attività di controllo di cui all'art. 19 della citata legge 157/92 e art. 36 della citata l.r.29/1994 e, comunque, l'esercizio venatorio nelle sue diverse modalità, contribuiscono al contenimento degli impatti sulle attività agro-forestali, nonché alla tutela della sicurezza e dell'incolumità delle persone, limitando il numero dei sinistri stradali e perseguendo contemporaneamente il raggiungimento dell'equilibrio delle specie selvatiche con il territorio agro-forestale, con beneficio per l'ambiente e la biodiversità, e che pertanto si configurano come attività di pubblico servizio e/o di pubblica utilità.

CONSIDERATO, altresì, che al fine di consentire l'assolvimento di quanto sopra, è necessario permettere lo spostamento dei cacciatori e dei soggetti abilitati e autorizzati all'attività di controllo, oltre i confini del comune di residenza, per l'esercizio dell'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia o nel comprensorio alpino di caccia di residenza venatoria ovvero d'iscrizione, ivi comprese la caccia da appostamento fisso e le attività svolte nelle aziende faunistiche e agrituristico - venatorie, nonché dell'attività di controllo e di tutte le attività complementari alla caccia e al controllo, come, ad esempio, l'addestramento e allenamento cani, il recupero degli ungulati feriti e il trasporto e trattamento delle carcasse presso gli appositi centri di raccolta.

CONSIDERATO infine che la pesca sportiva, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento, può continuare ad essere praticata in quanto attività che si svolge in forma individuale ed all'aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento (come da FAQ n. 33 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport);

RITENUTO di stabilire che l'attività venatoria, l'attività di controllo della fauna selvatica e quella di pesca sportiva, sono limitate ai soli residenti o domiciliati o dimoranti in Liguria ed esclusivamente all'interno dei confini amministrativi regionali.

Per le motivazioni di cui in premessa

                                               ORDINA

  1. Per lo svolgimento dell'attività venatoria, dell'attività di controllo della fauna selvatica e della pesca sportiva, nei giorni in cui si applicano le misure di cui al Capo IV del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, sono consentiti gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione:

 ai cacciatori, per l'esercizio dell'attività venatoria nell'ambito territoriale di caccia o nel comprensorio alpino di caccia di residenza venatoria ovvero d'iscrizione, ivi comprese la caccia da appostamento fisso e le attività svolte nelle aziende faunistiche e agrituristico - venatorie e tutte le attività complementari alla caccia e al controllo come, ad esempio, l'addestramento e allenamento cani, il recupero degli ungulati feriti e il trasporto e trattamento delle carcasse presso gli appositi centri di raccolta e le attività di censimento faunistico nel rispetto della normativa di settore;  ai soggetti abilitati agli interventi di controllo e contenimento coordinati dalla Vigilanza Regionale;

 ai soggetti che svolgono attività di pesca sportiva, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento;

  1. L'attività venatoria, l'attività di controllo della fauna selvatica e quelle di pesca sportiva sono limitate ai soli residenti o domiciliati o dimoranti in Liguria ed esclusivamente all'interno dei confini amministrativi regionali; l'esistenza di domicilio o dimora in Liguria dovranno essere comprovati mediante autocertificazione.
  2. Gli spostamenti nonché l'esercizio di tutte le attività sopra disposte, dovranno avvenire nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e con l'utilizzo dei previsti dispositivi di protezione individuale.

La presente Ordinanza entra in vigore alle ore 0,00 del 1 1 marzo 2021 e ha efficacia fino alle ore 24 del 5 aprile 2021.

MANDA la presente ordinanza, per gli adempimenti di legge:

al Ministero della Salute; ai Prefetti; ai Sindaci; ai Presidenti delle Province della Spezia, di Imperia e di Savona; al Sindaco della Città Metropolitana; alle Aziende ed Enti del SR.

DISPONE la comunicazione del presente provvedimento all'ANCl.

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

La presente Ordinanza è pubblicata sul sito web della Regione Liguria.

Genova, li 10 marzo 2021                                                          

Articolo Match Fisching 2019 Gara 1 Maggio

PAOLO VALVASSURA SI AGGIUDICA IL XXXI° TROFEO GIOVANNI PASTORINO

Creato da: 

Redazione Match Fishing

Data pubblicazione: 3 Maggio 2019Categorie: News

 

Il giorno primo maggio u.s., si è disputata a Sassello, organizzata dalla Sps Tre Torri, nel Rio Giovo, la trentunesima edizione del Trofeo GIOVANNI PASTORINO.

Quest’anno, viste le esigenze dei soci, la tradizionale manifestazione è stata impostata su una formula che ha accontentato un po’ tutti i partecipanti, tenendo un attimo da parte il lato puramente agonistico della gara.
Per vincere, infatti, occorreva catturare la trota “più grossa”. A tal proposito sono state immesse, oltre alle classiche iridee di taglia da gara, anche un quantitativo di pesci di taglia 500/600 ed over 1.000 grammi.
In questo modo il Direttivo della Tre Torri è riuscito ad accontentare tutti quei pescatori che preferiscono una tranquilla pescata, magari anche in compagnia, piuttosto che lo stress ed il ritmo della gara. Alla fine si può tranquillamente affermare che la manifestazione è riuscita nel migliore dei modi e che lo spirito con il quale è stata interpretata la gara è stato quello giusto. Tutti si sono divertiti pescando in scioltezza, abbandonando per una volta il normale spirito agonistico della competizione. Alla fine, comunque una bella festa, che è stata degnamente conclusa da una ricchissima premiazione che come di consueto ha elargito a tutti i partecipanti prodotti locali.
Il XXXI° trofeo Giovanni Pastorino è stato vinto da Paolo Valvassura con un trotone da 1.476 grammi davanti ad Alessio Badano con un pesce da 1.204 grammi. Terzo classificato il Presidente della SPS Tre Torri di Sassello, Massimo Badano, che ha portato alla pesa una trota da 816 grammi, quarto Roberto Bo con una preda di 748 grammi e quinto Luca Repetto con una trota da 672 grammi.
La Tre Torri è una società nata a Sassello più di trenta anni or sono che conta circa una settantina di soci alla quale ci si può liberamente iscrivere e la maggior parte degli iscritti proviene dal basso Piemonte, precisamente dalla zona di Acqui Terme oltre che dalla Riviera.
In pratica tutto ruota intorno alla riserva turistica che la Società, affiliata all’ENAL Pesca, gestisce per conto di questa, autorizzata dall’Amministrazione Provincia le di Savona, un tratto del rio Giovo
Si tratta di un meraviglioso corso d’acqua nel quale la pesca è consentita ai soli soci della Tre Torri muniti di tessera ENAL PESCA. Per eventuali info in merito ad iscrizioni tel 346 0373599.

Umberto Tarterini,

 

Modulo rilascio tesserini Regione

MODALITA' E DIVIETI REGIONE LIGURIA 2021

ISTRUZIONI OPERATIVE, MODALITA’ E DIVIETI NELLA REGIONE LIGURIA PER LA STAGIONE DI PESCA NELLE ACQUE INTERNE 2021-2022

 

DISPOSIZIONI GENERALI

 

Modalità per il Rilascio e per il Rinnovo della Licenza di Pesca di Tipo "B"

La pesca dilettantistica può essere esercitata da chiunque sia in possesso della ricevuta di versamento della tassa e sovrattassa di concessione regionale sulla quale siano riportati i dati anagrafici del pescatore (comprensivi di luogo e data di nascita), i dati di residenza, la causale "licenza di pesca dilettantistica di tipo “B”, l’anno di riferimento e l’eventuale associazione pescasportiva di appartenenza.

Il versamento dovrà avvenire tramite il portale pagoPA all’indirizzo https://nrp.regione.liguria.it/portalecittadino/pub/homepage, (una volta aperta la pagina selezionare “pagamenti senza avviso” e compilare i campi “ente creditore: Regione Liguria” “cosa vuoi pagare: Pesca ufficio territoriale di……..” “selezionare l’importo” dovuto in base alla licenza scelta ed alla propria età anagrafica).

 

In alternativa si potrà effettuare il  versamento anche sui seguenti conti correnti:

  • Residenti provincia di Genova:   C/C/P n. 11491164,
  • Residenti provincia di Imperia:   C/C/P n. 12290177,
  • Residenti provincia di La Spezia: C/C/P n. 12289195,
  • Residenti provincia di Savona:    C/C/P n. 12290169,

intestati a: Regione Liguria Tasse e Soprattasse Licenze Pesca.

 

Sono previsti quattro tipi di titoli abilitativi dilettantistici:

•Tipo B – pesca con mulinello: durata annuale e costo euro 45,45 (euro 22,72 per gli ultra sessantacinquenni);

•Tipo C – pesca senza mulinello: durata annuale e costo euro 26,34 (euro 13,17 per gli ultra sessantacinquenni);

•Tipo D  - per stranieri: durata trimestrale e costo euro 17,04;

•Tipo E - permesso temporaneo: valido solo all’interno delle riserve turistiche e nelle acque libere esclusivamente in occasione di manifestazioni organizzate e esclusivamente per i permessi valevoli per 1 giorno, 3 giorni o una settimana.

 

Per l’esercizio della pesca il titolare dei titoli abilitativi di tipo B, C e D dovrà risultare munito di:

•bollettino di versamento

•documento di identità in corso di validità

•tesserino segna catture (valido in tutte le acque libere di Regione Liguria tranne che nei bacini di Aveto e Trebbia, dove è necessario possedere un tesserino integrativo specifico).

 

Per ottenere il permesso temporaneo di pesca di tipo E occorre:

•effettuare il versamento della tassa regionale sul conto corrente postale relativo alla provincia in cui si svolge l’attività di pesca e con le stesse modalità degli altri titoli abilitativi;

•in alternativa, acquistare appositi permessi temporanei presso gli Enti locali e le Associazioni di Pesca sportiva.

 

L’importo da versare dipende dalla durata del permesso temporaneo:

•una giornata: euro 5,00

•tre giorni: euro 8,00

•una settimana: euro 13,00

 

Con il permesso temporaneo:

•non occorre munirsi del tesserino regionale segna catture

•è necessario portare con sé un documento di identità

•occorre ricordarsi di segnare sul bollettino di versamento le date di effettivo utilizzo.

 

I minori di 16 anni e i portatori di grave handicap, di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) sono esentati dal pagamento del titolo abilitativo di pesca dilettantistica, mentre permane l’obbligo di munirsi di tesserino segnacatture.

La ricevuta di versamento deve essere esibita al personale di vigilanza unitamente a un documento di identità valido, nonché al tesserino segna catture rilasciato ai pescatori in regola con il versamento della tassa regionale.

 

 

Tesserino Segna Catture (o Tesserino per la Pesca controllata)

I pescatori, in aggiunta al titolo abilitativo all’esercizio della pesca, dovranno dotarsi di tesserino segna catture rilasciato dall’Ufficio territoriale regionale e da altre sedi autorizzate.

All’inizio della giornata di pesca prescelta, il pescatore deve indicare con un segno indelebile nella pagina del corrispondente mese: la data del giorno e la sigla della Provincia in corrispondenza della colonna relativa al bacino.

Per ogni esemplare trattenuto dovrà essere barrata la casella nello spazio riservato alla specie, in corrispondenza della giornata di pesca, prima di riprendere l’azione di pesca.

In provincia di La Spezia, nelle acque di categoria “A” e Percorsi Naturalistici, i capi trattenuti di trota fario o macrostigma o ibridi, di misura superiore ai 30 cm, devono essere annotati con la misura del capo prelevato, anziché barrare la casella.

Il tesserino regionale è valevole per tutte le acque interne della regione Liguria, ad eccezione dei tratti dei corsi d’acqua destinati a riserve turistiche e durante le gare e i raduni di pesca e, in via sperimentale, per i soli bacini dell’Aveto e del Trebbia nel territorio della Città Metropolitana di Genova, è sostituito da uno di maggior dettaglio che permette, tra l’altro, anche la rilevazione della predazione ittiofaga.

Nel corso della stessa giornata di pesca, in caso di deposito (presso la propria abitazione, auto ecc.) della fauna ittica pescata, cerchiare la casella dell’ultimo esemplare segnato.

Se si intende praticare la pesca catch & release (cattura e rilascia), si deve scrivere “no kill” all’inizio della giornata, nelle caselle destinate all’annotazione delle catture.

Ai pescatori non residenti in Liguria, il tesserino segna catture verrà rilasciato:

  • previa presentazione di ricevuta di versamento di € 10,00 effettuato sul c/c bancario n. 24258/80 c/o Banca Carige SpA – Ag. 6 – Piazza Dante 40r – 16121 Genova, intestato a “Regione Liguria - Proventi vari pesca” – codice IBAN: IT56Q 06175 01406 00000 2425880;
  • previa presentazione di ricevuta di versamento di € 10,00 effettuato sui rispettivi conti correnti postali provinciali riportati nel paragrafo precedente;
  • in contanti presso i soggetti autorizzati.

Per ottenere il rilascio di un nuovo tesserino in caso di smarrimento il sopraccitato rimborso spese dovrà essere nuovamente corrisposto, allegando altresì apposita autocertificazione o denuncia  di smarrimento all’autorità di PS.

Detto tesserino dovrà essere restituito, nelle stesse sedi, all’atto del ritiro di quello del nuovo anno o comunque entro il 31 marzo 2022.

Il tesserino segnacatture dell’anno 2021 potrà essere utilizzato, laddove la pesca sia consentita, sino all’apertura della pesca alla trota fario dell’annata piscatoria 2022.

 

 

Classificazione delle Acque

Ai fini della pesca le acque del territorio regionale, ai sensi della L.R. n. 8 del 01.04.2014 e ss.mm.ii. e del Programma Generale degli indirizzi e dei criteri, approvato dal C.R. con atto n. 37 del 03.08.2001, sono classificate:

Categoria A:i corsi d’acqua ritenuti di rilevante o significativo pregio ittiofaunistico, in maggioranza a popolamento troticolo;

Categoria B: i corsi d’acqua di minore pregio ittico a popolamento troticolo e ciprinicolo;

Categoria C: i corsi d’acqua o tratti di essi a popolamento ciprinicolo.

 

 

Esercizio della Pesca

Ai fini dell’esercizio della pesca sportiva sono considerate interne, ai sensi della L.R. n. 8/2014, tutte le acque dolci o salmastre esistenti nel territorio regionale, delimitate lato mare dalla linea ideale congiungente i punti più foranei delle foci e degli altri sbocchi in mare.

La presente disciplina non si applica ai laghetti artificiali, situati all'interno di proprietà private o demaniali, separati dal sistema idrico naturale.

 

 

L’UTILIZZO DI CANNE DA PESCA IN VICINANZA

DI LINEE ELETTRICHE AEREE

E’ POTENZIALMENTE PERICOLOSO

 

 

  • Prima di montare la canna da pesca esaminare attentamente l’ambiente in cui si vuole operare per accertare l’assenza di linee elettriche;
  • non utilizzare mai canne da pesca nelle vicinanza di linee elettriche;
  • non mantenere mai la canna da pesca montata durante gli spostamenti da un luogo di pesca ad un altro.

 

Si invitano i pescasportivi a mantenere il decoro delle postazioni utilizzate per praticare la pesca, rammentando che per l’abbandono di rifiuti le sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 152/06 “Norme in materia ambientale” possono raggiungere € 3.000,00.

 

 

Misure Minime di Cattura (cm)

 

SPECIE IN CM

ALL. A L.R.8/14

eccezioni

GENOVA

eccezioni

IMPERIA

eccezioni

LA SPEZIA

eccezioni

SAVONA

Cheppia (Alosa fallax nilotica)

40

 

 

Pesca consentita con obbligo di rilascio immediato

Tutela integrale

Trota europea Fario

20

22

(25 bacini Aveto e Trebbia)

22

Cat. A  e Percorsi Naturalistici

1 capo > 30

4 capi ≥ 20 ≤25.

Nelle restanti acque  25

 

Trota macrostigma

30

 

 

Cat. A  e Percorsi Naturalistici

1 capo > 30

4 capi ≥ 20 ≤25.

Nelle restanti acque  25

 

Trota marmorata

35

 

 

 

 

Trota iridea

20

 

22

 

 

Salmerino di torrente (compresi ibridi)

22

 

 

 

 

Rovella

15

 

 

 

 

Vairone

12

 

 

Cat. A e Percorsi Naturalistici tutela integrale

 

Mugilidi e Cefali

20

 

 

 

 

Luccio(Esox sp.)

60

 

 

 

 

Cavedano

20

 

 

 

 

Tinca

20

25

 

 

 

Barbo (Barbus plebejus)

30

 

 

 

 

Barbo canino (Barbus meridionalis)

20

 

 

 

Tutela integrale

Persico reale

20

 

 

 

 

Persico trota

25

 

 

 

 

Carpa (tutte le varietà)

35

 

 

 

 

Lasca

15

 

 

 

Tutela integrale

Gobione

12

 

 

 

 

Triotto

12

 

 

 

 

Scardola

20

 

 

 

 

Spigola

 

25

 

25

 

Orata

 

20

 

20

 

Storione

 

 

 

 

60

Triglia

 

 

 

11

 

Passera Pianuzza

 

 

 

15

 

Mormora

 

 

 

20

 

Anguilla

*

 

 

 

 

Tutte le altre specie

7**

 

 

 

 

 

 

*il prelievo è oggetto di specifica autorizzazione nominativa da parte degli uffici regionali ed è disciplinato dettagliatamente attraverso l’adozione di appositi Decreti recanti “Piano Nazionale di Gestione dell’anguilla in Italia – progetto L.E.M.A.” e “Integrazioni alle modalità operative per l'autorizzazione al prelievo mirato della specie A. anguilla, entrambi reperibili all’indirizzo:

https://www.regione.liguria.it/homepage/imprese-e-lavoro/agricoltura/fauna-caccia-pesca-acque-interne/pesca-nelle-acque-interne/anguilla-progetto-lema.html

 

**Ad eccezione delle specie marine rinvenibili nelle acque interne, le cui taglie minime siano fissate da norme specifiche.

Le lunghezze minime totali sono misurate dall’apice del muso all’estremità della pinna caudale.

 

 

Specie Vietate(la x indica il divieto nella provincia indicata laddove la specie sia presente)

 

SPECIE

GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA

Anguilla (salvo l’ottenimento di specifica autorizzazione vedi sopra)

X

X

X

X

Rovella

X

X

X

X

Temolo

X

X

 

X

Gambero d’acqua dolce***

X

X

X

X

Granchio di fiume

 

 

X

 

Cagnetta ***

X

X

 

X

Scazzone

 

X

 

X

Cobite

X

 

 

X

Sanguinerola ***

X

X

 

X

Spinarello***

X

 

X

 

Vairone

 

 

Nelle sole Cat. A e Percorsi Naturalistici

 

Cheppia

 

 

Pesca consentita con obbligo di rilascio immediato

X

Lampreda

 

 

X

 

Barbo Canino

 

 

 

X

Alborella

 

 

 

X

Ghiozzo

 

 

 

X

Lasca

 

 

 

X

 

 

*** L’art. 16 della L.R. 10 luglio 2009, n. 28 recante “Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità”, tra l’altro, vieta:

a)la cattura e l'uccisione;

b)il deterioramento e la distruzione degli habitat delle specie e, in particolare, i siti di riproduzione, di riposo e di attività trofica;

c)la perturbazione, specie nel periodo della riproduzione, dello svernamento e dell'estivazione;

d)la raccolta e la distruzione delle uova e dei nidi;

e)la detenzione, il trasporto e il commercio.

Tali divieti si riferiscono a tutte le fasi del ciclo biologico delle specie di cui al seguente estratto dell’Allegato C. Il divieto di raccolta, trasporto, commercializzazione e detenzione vale per gli esemplari vivi o morti, nonché per parti di essi.

 

ALLEGATO C relativo all’Articolo 16 della l.r. 28/09

 

Omissis

omissis

Salaria fluviatilis

Cagnetta

Phoxinus phoxinus

Sanguinerola

Gasterosteus aculeatus

Spinarello

Omissis

omissis

 

 

Limiti di Cattura giornalieri(se non diversamente specificato)

 

SPECIE

GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA

salmonidi

10 salmonidi di cui non più di 5 trote fario;

75 trote fario complessive a stagione tra Aveto e Trebbia

6 (periodo invernale max 4 iridee)

Salmonidi giornalieri massimi consentiti n. 10 di cui:

trote fario o macrostigma o ibridinon più di 5 capi così regolamentati:
Cat. A e Percorsi Naturalistici

   1 capo > 30 cm per un massimo di  10 capi a stagione

   4 capi ≥ 20 ≤25 cm per un massimo di 30 capi a stagione.

Nelle restanti acque 5 capi non inferiori a 25 cm.

 

Irideein tutte le acque non più di 5 capi.

5 capi di trota fario (o barbo comune)

 

 

ciprinidi

  • tre chilogrammi complessivi di pesci di altre specie tra cui non più di:

5 tinche;

5 persico trota;

10 barbo canino,

10 di barbo comune,

20 di vairone,

per queste ultime 3 specie (barbo canino, barbo comune e vairone), la somma dei capi non può essere superiore a 30)

30 di cui max 10 barbi canini e max 20 vaironi

tre chilogrammi complessivi di pesci comprese altre specie e specie marine (di cui kg. 0,5 max di Vaironi in Cat. B, C e salmastre)

tre chilogrammi complessivi di pesci delle altre specie consentite, di cui non più di n. 20 capi di Vairone

vaironi

 

 

kg. 0,5 max in Cat. B, C e salmastre)

 

cefali

 

10

 

 

 

 

 

 

 

Attrezzi consentiti

 

Attrezzi consentiti ai sensi della lett. A dell’Allegato A della l.r. 8/14 nei soli territori a fianco indicati

GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA

1. Nelle acque classificate come salmonicole è consentito soltanto l’uso di una sola canna per ogni singolo pescatore, munita o meno di mulinello, con lenza armata con un solo amo

X

X

Nelle acque di Cat. A è imposto l’uso esclusivo di amo senza ardiglione o con lo stesso schiacciato

X

Nelle acque di Cat. A e Percorsi Naturalistici

Uso di amo singolo privo di ardiglione sia con esca naturale che artificiale

X

 

2. Nei laghi e negli invasi artificiali nonché nelle acque classificate ciprinicole, è autorizzato l’uso di due canne per ogni singolo pescatore poste a distanza non superiore a metri cinque l’una dall’altra, munite o meno di mulinello, con lenze armate di uno o due ami, fermi restando i limiti di cattura giornalieri.

 

X

Nei soli laghi ed invasi artificiali

(vedi anche nel dettaglio la regolamentazione per il carpfishing)

 

 

X

Nelle sole acque salmastre;

Nelle acque di Cat. B e C

una sola canna;

Con l’uso di  2 ami, li stessi devono essere montati su 2 braccioli distinti di lunghezza diversa con distanza tra amo ed amo non < ai 10 cm.

X
Nelle sole:

  1. Diga “Antenna” nei comuni di Urbe e di Sassello;
  2. bacino di San Giuseppe in comune di Cairo
  3. Diga Anselmina in comune di Millesimo;
  4. Lago di Osiglia in comune di Osiglia

3. E’ consentito, limitatamente alle acque classificate come ciprinicole, l’uso dei sottoelencati attrezzi con le seguenti modalità:

 

 

 

 

  1. bilancia di lato non superiore a metri 1,50 e con maglie non inferiori a millimetri 15, manovrata a mano dalla riva, con piede asciutto;

 

 

X

nelle sole acque salmastre

 

  1. nasse prive di ali, in numero non superiore a tre per ogni singolo pescatore, per la pesca del pesce gatto;

 

 

 

 

  1. rezzaglio, con diametro massimo di apertura delle reti metri 6 e lato delle maglie della sacca non inferiore a millimetri 20.

 

 

X

nelle sole acque salmastre

 

4. La pesca con esche artificiali (spinning) è consentita con l’uso di una sola esca munita con uno o più ami od ancorette. Nelle tecniche di pesca a mosca (inglese, valsesiana, moschera) è consentito, al massimo, l’utilizzo di tre imitazioni. Tali disposizioni si applicano in tutte le acque comunque classificate.

X

X

  consentita una sola ancoretta

X

Nelle acque di Cat. A  e Percorsi Naturalistici

Uso di amo singolo privo di ardiglione

X

5. La pesca con ciambella.

X

X

 

X

6. La pesca con natante a propulsione, a motore, a remi o a vela diverso dalla ciambella è consentita esclusivamente nelle acque indicate dalla carta ittica regionale.

 

 

Nelle acque salmastre, da natante ancorato o legato alla riva e a traina è consentita la pesca con un max di 2 canne per imbarcazione

Vedere regolamentazione per il Lago di Osiglia

7. L’uso del guadino è consentito esclusivamente come mezzo ausiliario per catturare il pesce già allamato.

X

X

X

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esche, Attrezzi e Sistemi di Pesca Vietati

 

Attrezzi e sistemi di pesca vietati ai sensi dell’ art. 40 della legge n. 154/2016

  1. l’uso della corrente elettrica, di sostanze esplosive, tossiche o anestetiche
  1. l’esercizio della pesca provocando l’asciutta, anche parziale, dei corpi idrici
  1. l’uso di reti, attrezzi, tecniche o materiali non inclusi nella tabella “Attrezzi consentiti”

 

 

Esche, attrezzi e sistemi di pesca vietati ai sensi della lett. B dell’Allegato A della l.r. 8/14

eccezioni

GENOVA

eccezioni

IMPERIA

eccezioni

LA SPEZIA

eccezioni

SAVONA

  1. Nelle acque classificate come salmonicole o di categoria A è sempre vietata qualsiasi forma di pasturazione.

 

 

Anche nei Percorsi Naturalistici

 

  1. l’uso di esche e pasturazioni confezionate con il sangue;

 

 

 

 

  1. l’uso della larva di mosca carnaria, sia come esca che come pasturazione, salvo che nel corso di gare di pesca autorizzate;

 

 

Nelle acque salmastre, nelle zone permanenti per l’allenamento agonistico, nei campi gara temporanei :

durante l’attività del relativo allenamento agonistico , nel limite massimo di 1 kg per ogni pescatore per giornata di pesca e per singola gara.

 

  1. l’uso di lenza denominata “camolera e temolino”;

 

 

 

 

  1. il possesso sui luoghi di pesca delle esche e sostanze di cui alla lettera a) e b)

 

 

 

 

  1. la pesca con le mani;

 

 

 

 

  1. l’esercizio della pesca divergendo o ingombrando i bacini ed i corsi d’acqua con opere mobili o stabili;

 

 

 

 

  1. l’esercizio della pesca sommovendo il fondo delle acque;

 

 

 

 

  1. la pesca con l’ausilio di fonte luminosa;

 

 

 

 

  1. la pesca a strappo;

 

 

 

 

  1. la pesca subacquea;

 

 

 

 

  1. la mancata uccisione nel modo più rapido dei pesci catturati, ovvero la detenzione delle dette prede senza che ne sia adeguatamente assicurata la sopravvivenza;

 

 

 

 

  1. tutti i comportamenti che possono arrecare danno permanente o letale ai pesci che si intendano o che si debbano rilasciare, come l’inadeguata salpatura, inutili manipolazioni (anche con le mani bagnate) o il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro vitalità;

 

 

 

 

  1. la pesca a bordo di natanti ancorati o in movimento ad esclusione della pesca con ciambella e dei casi previsti dalla lettera A, punto 6 dell’allegato A alla l.r. 8/14;

 

 

Nelle acque salmastre, da natante ancorato o legato alla riva e a traina è consentita la pesca con un max di 2 canne per imbarcazione.

 

 

 

Altre disposizioni particolari

 

 

GENOVA

IMPERIA

LA SPEZIA

SAVONA

Divieto di esercitarequalunque genere di pesca quando le acque sono tutte o per la maggior parte coperte da uno strato di ghiaccio.

X

X

X

X

 

Divieto di esercitare la Pesca notturna

 

X

Ad esclusione:

  • del carpfishing nei bacini artificiali;
  • della pesca delle specie marine in risalita (ad es. branzini, orate, muggini)con una sola canna per pescatore nei seguenti tratti:
    1. tratto finale del Fiume Entella (dal ponte Maddalena alla foce in mare).
    2. tratto finale del torrente Boate (comune Rapallo) dal ponte di Via Milano sino alla foce in mare

X

Vietata in tutte le acque

X

consentita nelle sole acque salmastre max 2 canne x pescatore

X

Vietata in tutte le acque

 

 

Giornate settimanali di chiusura della pesca

 

X

Martedi e venerdi escluso i festivi

 

X

Venerdi escluso i festivi

 

Divieto di pesca a piede bagnato

 

X

Cat. A:   dall’ultima domenica di febbraio al 21 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

Periodi di Divieto

 

 

All. “A”

Inizio

divieto

All. “A”

Fine divieto

Eccezioni

GENOVA

Eccezioni

IMPERIA

Eccezioni

LA SPEZIA

Eccezioni

SAVONA

 

Trote europee del genere Salmo

tramonto della prima domenica di ottobre (ore 19,00)

un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di febbraio (ore 6,30)

Solo per aveto e trebbia

Dal tramonto della prima domenica di ottobre (ore 19,00) ad un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di marzo (ore 6,30)

 

Cat. A,  Percorsi Naturalistici,

tratto fiume Taro : dal tramonto della prima domenica di ottobre a un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di marzo

 

 

Cheppia

1 aprile

30 maggio

 

 

Pesca consentita con obbligo di rilascio immediato

Divieto Permanente

 

Luccio

1 febbraio

15 aprile

 

 

 

 

 

Tinca

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Barbo

(Barbus plebejus)

1 aprile

30 giugno

 

 

 

 

 

Barbo canino

(Barbus meridionalis)

1 aprile

30 giugno

 

 

 

Divieto permanente

 

Carpa (tutte le forme e varietà) Cyprinus carpio

15 aprile

15 giugno

*vedi invaso Busalletta

 

 

 

 

Vairone

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Persico reale

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Persico trota

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Lasca

15 aprile

30 giugno

 

 

 

Divieto permanente

 

Gobione

15 aprile

15 giugno

 

 

 

 

 

Triotto

1 maggio

30 giugno

 

 

 

 

 

Scardola

1 maggio

15 luglio

 

 

 

 

 

 

15 giugno

 

 

 

 

Cavedano

 

 

 

 

15/4 -15/6

 

 

 

15 giugno

 

 

 

 

Cobite

 

 

 

 

15/4- 31/7

Divieto permanente

 

 

30 giugno

 

 

 

 

Rovella Rutilus rubilio

15 aprile

30 giugno

Divieto permanente

Divieto permanente

Divieto permanente

Divieto permanente

 

 

30 giugno

 

 

 

 

 

Sorveglianza

La Sorveglianza sull’esercizio della pesca nelle acque interne è affidata agli Agenti del Servizio Regionale di Vigilanza Faunistica, ai Carabinieri Forestali, a tutti gli altri Agenti della Forza Pubblica ed alle Guardie Volontarie delle Associazioni PescaSportive e delle Associazioni di Protezione Ambientale.

 

Disposizioni Finali

Per quanto non previsto, si fa espresso riferimento alla legge regionale 01/04/2014, n. 8 e ss.mm.ii., che integra ed adegua le disposizioni del regio decreto 08/10/1931, n. 1604 “Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca” e ss.mm.ii. e del relativo regolamento, approvato con regio decreto 22/11/1914, n. 1486 “Approvazione di un nuovo regolamento per la pesca fluviale e lacuale” e ss.mm.ii.

 

 

Territorio Provinciale di Savona

 

Esercizio della Pesca dal28 Febbraio al 3 Ottobre

CALENDARIO ED ORARI DI PESCA

la pesca è consentita da DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021 a DOMENICA 3 OTTOBRE 2021, in tutti i giorni della settimana ad esclusione del Venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale, secondo il calendario sotto specificato:

  • dal 28 Febbraio al 30 Aprile: dalle ore 06.30 al tramonto;
  • dal 01 Maggio al 30 Giugno: dalle ore 06.00 al tramonto;
  • dal 01 Luglio al 31 Agosto: dalle ore 05.30 al tramonto;
  • dal 01 Settembre al 03 Ottobre: dalle ore 06.00 al tramonto.

 

 

Esercizio della Pesca dal 4 Ottobre 2021 al 26 Febbraio 2022

CALENDARIO ED ORARI DI PESCA

La pesca nelle acque interne della provincia di Savona È VIETATA, IN TUTTI I CORSI D'ACQUA E PER TUTTE LE SPECIE APPARTENENTI ALLA FAUNA ITTICA, dal 4 OTTOBRE 2021 fino al 26 FEBBRAIO 2022, fatto salvo quanto segue:

  • Per ogni giornata di pesca, consentita in tutti i giorni della settimana ad esclusione del Venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale, ciascun pescatore non può catturare e detenere, dove espressamente consentito dal presente provvedimento, più di numero 8 (OTTO) esemplari appartenenti alla specie TROTA IRIDEA (Oncorhyncus mykiss).

 

Modalita' di Pesca

I pesci catturati devono essere detenuti sul luogo di pesca e devono essere esibiti a richiesta degli addetti alla vigilanza.

Il pescatore, dopo aver effettuato le catture consentite, deve interrompere l'esercizio della pesca.

I pesci la cui cattura e detenzione non è consentita ed i pesci di misura inferiore a quella minima devono essere liberati e rimessi immediatamente in acqua; il pescatore dovrà evitare tutti i comportamenti che possono arrecare danno permanente o letale ai pesci che si intendano o che si debbano rilasciare, come l’inadeguata salpatura, la manipolazione (anche con mani bagnate), od il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro vitalità.

E' vietato l'esercizio della pesca mediante l'utilizzo, nonché la detenzione, come esca, di esemplari di fauna ittica viva.

 

Zone di Ripopolamento, Cattura e Protezione

La pesca di qualsiasi specie è vietata nei seguenti corsi d'acqua:

 

                A) Zone di protezione                                                                                                                   

TORRENTE BARACCA: tratto scorrente in provincia di Savona, affluenti compresi, in comune di Urbe.

RIO PENNAVAIRA: tratto compreso tra la confluenza del rio Gallinaro in località Madonna di Curagne in comune di Nasino, ed il confine con il comune di Alto;

BACINO F. CENTA: stagni alla confluenza dei Torrenti Arroscia e Neva; stagno in località Fontana di Salea, in comune di Albenga; stagni in località Valloni, in comune di Villanova d'Albenga; stagno ubicato ad est dei due laghetti per la pesca sportiva “La Gallinara” a Bastia d'Albenga.

TORRENTE LERRONE: dal ponte di legno all'altezza del castello di Garlenda, a risalire fino a 500 metri oltre l'abitato di Garlenda (confluenza del Rio Chiappe).

 

                B) Zone di Ripopolamento e Cattura

TORRENTE TEIRO: tratto compreso tra 1.000 metri a monte delle paratoie dell'acquedotto del Comune di Celle Ligure in località “Nascio” e la confluenza con rio del Mulo, in comune di Varazze.

TORRENTE SANSOBBIA: tratto compreso tra l'attraversamento della strada vicinale per il Beigua (strada “Prie Russe”) per 1.000 metri a monte, in comune di Stella.

RIO GIOVO: da 600 metri a monte della confluenza del rio Arnasce, fino alla confluenza del rio Reborgo.

TORRENTE LANCIUN: tratto compreso tra la confluenza nel rio dei Pennelli e le sorgenti, affluenti compresi, in comune di Urbe.

RIO VETRIA: tratto compreso tra la confluenza nel fiume Bormida di Millesimo e 1.000 metri a monte, in comune di Calizzano.

RIO DELLA VALLE: da 500 metri a monte della confluenza nel fiume Bormida di Millesimo, per 1.000 metri a monte fino al ponte in loc. Valle Soprana, in comune di Calizzano.

RIO NERO: tratto compreso tra la confluenza nel fiume Bormida di Millesimo e 1.000 metri a monte, in comune di Calizzano.

TORRENTE FRASSINO: tratto compreso tra la confluenza nel fiume Bormida di Millesimo e 1.000 metri a monte, in comune di Calizzano.

RIO SIONDO: intero corso, affluenti compresi, nei comuni di Calizzano e Murialdo.

RIO AZZINI: intero corso, affluenti compresi, nel comune di Murialdo.

FIUME BORMIDA DI PALLARE: tratto compreso tra il ponte in loc. Romana e il ponte dello Sferisterio in loc. Pian Soprano, in comune di Bormida.

FIUME BORMIDA DI MILLESIMO: dal ponte di Muschieto, in comune di Bardineto, alla briglia posta al confine tra i comuni di Bardineto e Calizzano.

TORRENTE MAREMOLA: tratto compreso tra il ponte in loc. Ferriera di Isallo in comune di Magliolo e il ponte romano (limite riserva turistica) in comune di Tovo San Giacomo.

 

Riserve Turistiche di Pesca

Nei tratti di corsi d'acqua ricadenti nelle riserve turistiche autorizzate, in gestione convenzionata alle associazioni ed enti di seguito indicati, è disposta la seguente disciplina speciale, valida fino al permanere in capo ai soggetti convenzionati dei tratti assegnati:

 

A) F.I.P.S.A.S. SEZIONE PROVINCIALE DI SAVONA:

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 28 FEBBRAIO 2021 AL 3 OTTOBRE 2021

  1. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore;
  2. nei tratti identificati come zona “A” la pesca non è consentita nei giorni di martedì, giovedì e venerdì, se non ricadenti in festività infrasettimanali;
    1. nei tratti riservati ai ragazzi nei Comuni di Carcare, Pallare, Zuccarello e Dego la pesca non è consentita nei giorni di martedì, giovedì e venerdì se non ricadenti in festività infrasettimanali.

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 4 OTTOBRE 2021 AL 26 FEBBRAIO 2022

  1. pesca non consentita nelle riserve turistiche site: nel fiume Bormida di Millesimo, nel Torrente Nimbalto, nel Torrente Valla, nel Torrente Pollovero e nel Fiume Bormida di Mallare, nel torrente Erro;
  2. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore;
  3. giorni in cui la pesca non è consentita: martedì, giovedì e venerdì, se non ricadenti in festività infrasettimanali.

 

B) A.R.C.I. PESCA F.I.S.A.:

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 28 FEBBRAIO 2021 AL 3 OTTOBRE 2021

  1. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 8 (otto) capi complessivamente, di cui numero 5 (cinque) capi di Trota fario, per pescatore in possesso della tessera “Card” Arcipesca più bollino assicurativo e libretto controllo catture, nei tratti identificati come Zona Blu;
  2. quota giornaliera per i salmonidi a discrezione del gestore nei tratti identificati come Zona Rossa-A e Zona Verde-B, per pescatore in possesso della tessera “Card” Arcipesca e permesso giornaliero di pesca;
  3. giorni in cui la pesca non è consentita: lunedì, mercoledì e venerdì, se non ricadenti in festività infrasettimanali, nella Zona Blu;
    1. nei tratti identificati come Zona Rossa e Zona Verde la pesca è consentita tutti i giorni.

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 4 OTTOBRE 2021 AL 26 FEBBRAIO 2022

  1. pesca non consentita nelle riserve turistiche site nei comuni di Murialdo e Millesimo ad eccezione del tratto compreso tra il guado di località Piani in comune di Murialdo e la passerella di località Borda in comune di Millesimo, nonché tra il guado in località di Pà D’Umbrin e il ponte per località Costa in comune di Murialdo;
    1. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore.

 

C) UNIONE NAZIONALE ENALCACCIA, PESCA E TIRO:

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 28 FEBBRAIO 2021 AL 3 OTTOBRE 2021

  1. quota giornaliera per i salmonidi pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore, con eccezione della riserva del torrente Quiliano, per la quale la quota giornaliera per i salmonidi è pari a numero 10 (dieci) capi complessivamente per pescatore;
  2. quota giornaliera per i salmonidi a discrezione del gestore nella Diga dell’Antenna in comune di Urbe;
    1. giorni in cui la pesca non è consentita: venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale.

- DISPOSIZIONI VALIDE DAL 4 OTTOBRE 2021 AL 26 FEBBRAIO 2022

  1. pesca non consentita nella riserva turistica del Rio Giovo in comune di Sassello;
  2. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) pari a numero 8 (otto) capi complessivamente per pescatore, con eccezione della riserva del torrente Quiliano, per la quale la quota giornaliera è pari a numero 10 (dieci) capi complessivamente per pescatore;
  3. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea – Oncorhyncus mykiss) a discrezione del gestore della riserva Diga dell'Antenna in comune di Urbe;
    1. giorni in cui la pesca non è consentita: venerdì, se non ricadente in festività infrasettimanale.

 

D) COMUNE DI OSIGLIA:

  1. la pesca non è consentita da domenica 28 febbraio 2021 a sabato 21 marzo 2021;
  2. quota giornaliera per i salmonidi (specie Trota iridea  Oncorhyncus mykiss) pari a numero 5 (cinque) capi complessivamente per il pescatore in possesso del tesserino annuale o giornaliero, elevabile a numero 10 (dieci) capi complessivamente per il pescatore in possesso di numero 2 (due) tesserini giornalieri o del tesserino annuale integrato da numero 1 (uno) tesserino giornaliero;
  3. la pesca al Luccio (Esox lucius) e alla Carpa (Cyprinus carpio) è consentita solo con la pratica “catch&release” (no-kill). Tale pesca può essere esercitata esclusivamente con l’obbligo del rilascio immediato del pescato, effettuato con i dovuti accorgimenti, atti ad evitare di arrecare danno permanente o letale alla fauna ittica. Per la pesca al luccio è obbligatorio utilizzare il terminale d’acciaio o similari. E. consentita la manipolazione con mani bagnate dei pesci da liberare.
  4. la pesca notturna è consentita esclusivamente in occasione di iniziative di carpfishing organizzate dalla A.S.D. “Amici del Lago”.
  5. la pesca è consentita tutti i giorni della settimana, ad esclusione dei giorni di rilascio del materiale  ittico segnalati preventivamente con appositi avvisi.
  6. la pesca da natante è consentita con le modalità e le limitazioni previste nel Regolamento per la navigazione nel Lago di Osiglia, nonché secondo le prescrizioni contenute negli atti di regolamentazione del Sito di Importanza Comunitaria.

Informazioni da SPS Tre Torri : segnaliamo che presso il negozio A butega d'u cuntadin di Stella (SV)

tel 3491542031 sono disponibili i libretti segnacatture della Regione Liguria per le acque interne.